Professione bellezza

Lavoro. Se il tuo 'piano B' fosse la cosmetica?

Dai marchi beauty arrivano nuove possibilità per aprirsi una strada professionale nel mondo della cosmetica, dalla creazione di una linea make-up in tempi lampo al ruolo di consulente di bellezza per le attività di social selling
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Il pensiero di lasciare il proprio lavoro e reinventarsi è ciclico per molte persone, ma con la pandemia la riflessione è diventata un desiderio sempre più forte. Precarietà, insoddisfazione, ma anche ambizione e una rivalutazione del proprio tempo libero hanno portato il 32% degli italiani a voler cambiare lavoro nei prossimi 12 mesi. Lo dice un'indagine di Kaspersky condotta da Censuswide, che prevede un progressivo cambiamento della realtà lavorativa verso modalità più elastiche, fluide e confortevoli. E mentre il famoso "piano B" diventa un pensiero sempre più concreto per molte persone, dal mondo della cosmetica arrivano nuove possibilità per ritagliarsi un proprio spazio professionale nel beauty con ruoli, mestieri e attività imprenditoriali fino a poco tempo fa impensate.

 

Realizzare la propria linea make-up

Per esempio, nel 2021 Chromavis, eccellenza nel settore del make-up conto terzi e azienda leader per la produzione di cosmetici, ha reso possibile e facile per ognuno realizzare un prodotto o una linea di trucco in piccoli quantitativi in un giorno, portandola sul mercato in circa tre settimane; tempi davvero rivoluzionari per il settore. Il progetto si chiama Atelier e il suo headquarter ha sede a Offanengo, in provincia di Cremona, nella cosiddetta "Cosmetic Valley italiana": qui il cliente viene accompagnato passo dopo passo nel percorso creativo con un servizio veloce e innovativo che mette a sua disposizione un vasto assortimento di formule "ready-to-go", che coprono anche i trend di clean beauty, e un graphic designer per lo studio del packaging. "Atelier è una sorta di boutique sartoriale del make-up, un luogo esclusivo in Chromavis dove il cliente può creare e personalizzare il prodotto in piccoli quantitativi e in tempi velocissimi con obiettivi di eccezionale velocità di immissione sul mercato o di rapida esecuzione di un test per valutare la potenzialità di mercato", spiega Cecilia Schena, vice presidente marketing e sviluppo di Chromavis.

L'headquarter di Chromavis a Offanengo 

 

Promuovere le vendite beauty sui social

Diversa l'opportunità professionale offerta da Yves Rocher che nel 2020 ha visto il fatturato del social selling crescere del 21% (oggi rappresenta il 70% del fatturato totale). Il social selling è un modello di business in cui si utilizzano i social media per trovare, interagire e relazionarsi con i clienti, accompagnandoli all’acquisto: non è un network marketing con sistema piramidale (vietato dalla legge), ma l'evoluzione 2.0 della vendita "porta a porta", in cui il consulente di bellezza percepisce provvigioni proporzionate alle vendite dei prodotti concluse in proprio o realizzate dal gruppo di consulenti che coordina. Oggi Yves Rocher conta su 200 mila consulenti di bellezza che fanno parte di un'organizzazone che prevede anche figure come capogruppo, responsabili di zona e direttori generali. Attività intorno alle quali c'è ancora molto pregiudizio: per farle conoscere meglio, la nuova edizione del format di informazione e intrattenimento #ACTalks punta ad approfondire le storie dei protagonisti del canale di vendita, che saranno intervistati dalla conduttrice Lodovica Comello con l'obiettivo di mettere in luce le caratteristiche, i benefici e le opportunità di questa professione (maggior info yves-rocher.it).

Lodovica Comello per Yves Rocher