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Chanel, collezione primavera estate 2019 
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Moda mare alla francese, ispirazioni da Cannes alla Bretagna fino alla spiaggia parigina

Dalla maglia bretone consacrata a eterno successo da Coco Chanel, al jet set di Saint-Tropez con le sue dive in costume e le gite in barca, fino alla controversa 'spiaggia' parigina: ecco cosa copiare dalla moda mare francese

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“Sulla spiaggia abbandonata, conchiglie e crostacei" intonava in francese La madrague, una tenera melodia cantata da Brigitte Bardot. Era il 1962, epoca dell'esordio musicale di B.B., che si affermava come attrice già da una decina d'anni e sempre più come icona di bellezza, al tempo stesso dolce e sfrontata. Con le sue corse sulla sabbia, i suoi bikini ancora rivoluzionari che, lontano dai riflettori, lasciavano spazio anche al topless, le sue gite in barca a Saint-Tropez con Alain Delon, sex symbol per eccellenza: Brigitte Bardot è una delle dive che, girando sulle coste d'Oltralpe, ha costruito il mito della moda mare alla francese nel mondo.

Brigitte Bardot a Cannes nel 1956 

Costa che vai, stile che trovi

Parlare di mode de plage, la moda da spiaggia alla francese, è in realtà più ampio di quello che si pensi. Diverso è, infatti, spostarsi dalle coste nordiche ed oceaniche di Normandia e Bretagna, dove il vento freddo si insidia dietro l'angolo, alla più calda e soleggiata sponda mediterranea, dalla Costa Azzurra giù fino al confine con la Spagna, dove cominciano a fare comparsa ruches ed espadrillas. Come sempre, partire da Coco Chanel e le sue rivoluzioni del guardaroba femminile è un ottimo punto di inizio.

 Audrey Tautou in Coco avant Chanel 

Nel 1913, con l'aiuto del compagno e mentore Boy Capel, Coco Chanel aprì una boutique a Deauville, località balneare in Normandia considerata la spiaggia chic dei parigini, vista la poca lontananza dalla capitale. Contemporaneamente, Gabrielle trasformava la maglia a righe in lana dei marinai bretoni, che era stata adottata come uniforme della marina, in un capo per tutti i giorni, quella marinière così distintiva della moda mare, cui Chanel stava dando forma, e dello stile francese tout court. Il motivo a righe in versione bianco e azzurro o crema e blu, abbinato a un cappello di paglia e declinato su jumpsuit con pantaloncini, costumi da bagno, borse o camicie, è ancora di estrema attualità per soggiorni in gettonate mete del nord della Francia, da Mont-Saint-Michel a Saint Malo. 

La Costa Azzurra

Complici un clima favorevole, i colori e la bellezza dei paesaggi, lo sviluppo del cinema, dei suoi astri e dei suoi festival, è però la costa mediterranea della Francia a diventare culla del jet set internazionale. Dalla metà del secolo scorso, da Nizza a Saint-Tropez passando per Cannes, la riviera diventa un tappeto rosso di celebrità. Ci sono le star francesi, fotografate in vacanza o durante le riprese di fortunate pellicole, e vip da tutto il mondo che durante il soggiorno in Costa Azzurra interpretano lo stile locale. Catherine Deneuve "riequilibra" la sfrontatezza di Brigitte Bardot con un'immagine sulla spiaggia meno allusiva ma raffinata ed espressiva, come nel film La Chamade, del 1968. Se B.B. è del partito bikini, la collega parigina affida tutto il fascino a un intero nero, un panama, un accappatoio giallo. 

Catherine Deneuve in La Chamade, 1968 

Da Sophia Loren sulla Croisette a Jane Birkin all'apogeo della storia d'amore con Serge Gainsbourg, il litorale d'Oltralpe sembra delinearsi come tappa obbligata delle dive del secondo Novecento. Manifestazioni culturali longeve come il Festival di Cannes assicurano un continuo viavai sulla Costa Azzurra, dove a splendide creazioni per gli eventi serali si alternano look acqua e sapone per la spiaggia, alle scarpe con i tacchi i sandali rasoterra per le promenades lungomare, agli abiti lunghi i pareo svolazzanti.


Per Lady Diana e Dodi Al Fayed, la vacanza a Saint Tropez, con uscite in barca e costumi interi fantasia per la principessa, è stata l'ultima, in quell'estate del 1997, prima del tragico scontro in auto a Parigi che è costato la vita alla coppia.

 

Paris Plage

Agnès b., collezione primavera estate 2021 

La capitale della moda francese non poteva rimanere senza stile da spiaggia. E poi, occorreva pure trovare un rimedio per chi è costretto a trascorrere la maggior parte dell'estate lontano dal mare. È nata così Paris Plage, la controversa spiaggia libera parigina, in aree attrezzate e dedicate lungo la Senna. In fondo, si passa dal concetto dei picnic sui corsi d'acqua - caro ai francesi nelle giornate tiepide e di primavera, come testimoniavano già gli Impressionisti - a stabilimenti urbani dove prendere un po' di sole. Il costume? È permesso, anche se il bagno non si può fare. Sulla "spiaggia" di Parigi il beachwear si fonde con elementi tipici dello streestyle, come scarpe da ginnastica e bucket hat, il cappello a campana di tendenza.