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Controvento. Jacqueline Du Pré, l’Europa in treno con il violoncello e un disperato bisogno di vita

Jacqueline Du Pré nel 1967 
Nel gennaio del 1967 la violoncellista intraprese il giro di concerti che la consacrarono come stella sorprendente. Con lei c’era l’orchestra della Bbc. In pochi giorni sembrò accadere di tutto. Gli istanti irrecuperabili, le prove nei vagoni, l'attesa di Barenboim e l'apice di una musicista unica
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Sentire il suono pieno nell’archetto, nel violoncello, nelle dita, nel cuore e nelle gambe. Sentire il contatto dei polpastrelli sulla rugosità delle corde, le vertebre che si inarcano. Sentire le gambe che spingono i piedi sul palco, dentro il cuore, dentro il vortice silenzioso dei pensieri, dentro il cavo muto delle paure. Trovare il tempo per quegli attimi di rubato, di sospensione, in cui non solo la nota, o il silenzio, ma la vita tutta pare durare di più.

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