L'intervista
L'intervista

Alek Wek, da rifugiata a top model e stilista: "Ho imparato da Yves Saint Laurent a fare abiti"

La modella sudanese, icona dei Duemila, racconta la sua carriera straordinaria, il rapporto con maestri come Saint Laurent e John Galliano, la sua prima linea moda realizzata per Weekend Max Mara. E a proposito dell'infanzia da rifugiata e del suo ruolo come ambasciatrice dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Onu, dice: "So quanto hanno sofferto e di cosa hanno bisogno perché l’ho vissuto sulla mia pelle. Il che fa la differenza"

2 minuti di lettura

"Se ti sei interessato alla moda negli ultimi vent’anni, allora mi hai visto. Che tu lo volessi o meno". La risata di Alek Wek è contagiosa anche in videochiamata. Buonumore a parte, la 45enne africana ha ragione: lei ha davvero segnato un’epoca. È stata la prima modella nera a chiudere una sfilata di Chanel vestita da sposa nel 2004; è stata scelta dagli addetti ai lavori come simbolo degli anni Duemila; è stata quella che più di tutti ha rappresentato una bellezza lontana dagli stereotipi.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Messaggero Veneto la comunità dei lettori