Genny, Sara Cavazza Facchini: "Jeans e t-shirt non fanno per me"

Genny, Sara Cavazza Facchini: "Jeans e t-shirt non fanno per me"
Il marchio convince il mercato internazionale con i suoi tailleur puliti e gli abiti da sera 
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"Non è supponente Sara Cavazza Facchini, 43 anni, quando confessa che lei, la stilista di Genny, si considera anche la testimonial del marchio: "Quando immagino dei capi, la prima cosa che mi domando è: "Me li metterei?" Così li provo. Se funzionano, hanno il via libera". Sara, fisico da modella e un bel volto da attrice, a 16 anni viene scelta da Oliviero Toscani per una copertina di Grazia. E si apre un mondo.

 

La ragazza di buona famiglia veronese, senza smettere di studiare, sfila e posa per servizi fotografici. Poi l'altra svolta: dal 2013 disegna per Genny, il marchio acquisito undici anni fa dal gruppo veronese Swinger International che fa capo a suo marito Mathias Facchini, imprenditore e collezionista d'arte. Il suo è un business di famiglia, un mix tra moda e sentimenti, coltivato con la passione di chi, senza farsi travolgere dai trend di stagione, disegna una collezione "dolcemente sexy": "Jeans e t-shirt non fanno per me e per le donne a cui mi ispiro", spiega, "mi piacciono i tailleur puliti e gli abiti da sera che valorizzano la figura grazie a spacchi e scollature che lasciano intravvedere il corpo senza mettere in ridicolo chi li indossa".

Sara Cavazza Facchini
Sara Cavazza Facchini 
Con lei, Genny, uno dei marchi storici che ha avuto firme eccelenti da Gianni Versace a Claude Montana e Christian Lacroix, è ritornato sulla cresta dell'onda. I suoi abiti da sera luccicanti piacciono alle facoltose signore del Medio Oriente mentre i tailleur bianchi sono i prediletti del jet set e delle manager americane. Grande fan è Jennifer Lopez. "Si è innamorata del mio sexy tubino bustier in maglia, vedo non vedo, e l'ha indossato anche nel video del singolo Pa' ti + Lonely". Lo scatto di quell'abito - uno dei pezzi più iconici di Genny - fa parte della campagna estiva, firmata da Vanina Sorrenti, "che ha colto l'essenza del marchio, un lusso che dà sicurezza e rende le donne seduttive".

"Nel 2013", ricorda, "ho accettato di disegnare per questo brand perché lo sentivo vicino, di giorno con camicia e gonna fasciante e la sera con un abito illuminante. Amo Genny e rispetto il suo glamour alla maniera di Grace Kelly e Lady D, tra sete e tessuti che accarezzano il corpo e abiti veri, fatti per essere indossati e non restare un bel sogno da passerella".