Da San Patrignano alle passerelle: la moda etica di Bethany Williams

Dalla collezione SS21 “All Our Children”. Image by Ruth Ossai.
Dalla collezione SS21 “All Our Children”. Image by Ruth Ossai. 
‘Bethany Williams: Alternative Systems’ è la mostra che il Design Museum dedica alla stilista che unisce moda e impresa sociale, glamour e solidarietà. Ogni capo realizzato dal suo marchio nasce infatti dalla collaborazione con realtà svantaggiate, case famiglia, centri di recupero, tra cui la celebre comunità italiana; un fashion brand che è anche un’impresa etica
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Riuso di materiali di scarto, collaborazioni con realtà solidali, comunità svantaggiate e produzioni etiche: Bethany Williams è la stilista londinese che sta alzando l’asticella della sostenibilità nel mondo della moda. La sua visione e il suo approccio creativo sono attualmente in mostra al Design Museum di Londra, e ci rimarranno fino a settembre.

Bethany Wiliams: Alternative Systems è l’esposizione che celebra la designer capace di proporre un nuovo modello concreto di moda etica. Diplomatasi al London College of Fashion (specializzandosi in moda maschile), Williams ha lanciato il suo marchio nel 2017 con l’obiettivo di creare un tipo di moda che avesse un impatto positivo sul pianeta e sulla società: un fashion brand ma anche un’impresa etica.

Dal lookbook della collezione SS22 All Our Stories. Image by Christina Ebenezer.
Dal lookbook della collezione SS22 All Our Stories. Image by Christina Ebenezer. 

Il percorso espositivo che il Design Museum le dedica mette in scena abiti, accessori, campioni tessili, materiale d’archivio, fotografie e video che mostrano l’approccio alla moda di Bethany Wiliams. Ogni pezzo racconta una storia che va ben oltre il semplice aspetto stilistico: tutte le sue collezioni, realizzate grazie a tessuti di scarto, nascono da collaborazioni speciali con enti caritatevoli, progetti solidali, comunità svantaggiate, associazioni per la riabilitazione e il recupero. Per esempio, lo scorso anno la stilista ha coinvolto gli ospiti della comunità di San Patrignano; prima ancora, ha collaborato con le donne del Magpie Project (organizzazione che tutela madri senza fissa dimora); con Adelaide House, casa rifugio di Liverpool. Ad ogni stagione la designer sceglie una realtà diversa con cui lavorare, che viene coinvolta per cucire, ricamare, stampare, progettare i capi della nuova collezione. Alle comunità viene poi donata una percentuale del profitto delle vendite dei capi.

Dal lookbook della collezione AW 20 “No Recourse to Public Funds”. Image by Amber Dixon.
Dal lookbook della collezione AW 20 “No Recourse to Public Funds”. Image by Amber Dixon. 

Da alcune collaborazioni inoltrre nascono progetti artistici con importanti connotazioni sociali: la mostra espone, per esempio, capi di abbigliamento su cui sono state stampate parti delle lettere che le ospiti di San Patrignano si sono scambiate con le detenute della prigione di HMP Downview di Londra. Durante la collaborazione con lo studio di Bethany Williams le donne sono state invitate a tenere una corrispondenza per riflettere su cosa significa per loro il ‘cambiamento’.

Quella di Bethany Williams è davvero moda ambientalista e per il sociale. “Vogliamo raggiungere un target sempre più ampio per incoraggiare l’inclusività e il cambiamento positivo nell’industria della moda”, ha dichiarato la stilista. “Il lavoro di Bethany Williams fonde lo streetwear con l’artigianato e tiene le radici ben salde nei valori umani”, ha commentato Priya Khanchandani, curatrice della mostra. “Lo vedo come un gioioso esempio di design prodotto in modo etico e buono con il pianeta. L’esposizione ruota attorno al concetto di ‘Sistemi Alternativi’ proprio perché mostra l’immenso potenziale che l’industria della moda - e non solo - ha nel confrontarsi con tematiche sociali e ambientali. I modi di lavorare in modo più etico esistono”.

Bethany Williams
Bethany Williams 

Negli anni Williams è stata spesso premiata per il suo lavoro.  Di recente è stata scelta per il BFC/Vogue Fashion Designer Fund 2021 e ha ricevuto il Queen Elizabeth II Award for Design, mentre nel 2019 è stata finalista del LVMH Prize. Nello stesso anno ha ricevuto un Fashion Award come Emerging Menswear Designer e un riconoscimento per il suo coinvolgimento nell'Emergency Design Network, iniziatva che ha unito alcuni stilisti inglesi nel realizzare materiali di supporto (mascherine, camici) agli operatori sanitari durante la pandemia. Bethany Williams: Alternative Systems è visitabile presso il Design Museum fino al 4 settembre gratuitamente.

Dal lookbook della collezione SS22 "All Our Stories". Image by Christina Ebenezer.
Dal lookbook della collezione SS22 "All Our Stories". Image by Christina Ebenezer. 

Dalla collezione SS21 “All Our Children”. Image by Ruth Ossai.
Dalla collezione SS21 “All Our Children”. Image by Ruth Ossai. 

Dal lookbook della collezione SS22 "All Our Stories". Image by Christina Ebenezer.
Dal lookbook della collezione SS22 "All Our Stories". Image by Christina Ebenezer. 

Dal lookbook della collezione AW 20 “No Recourse to Public Funds”. Image by Amber Dixon.
Dal lookbook della collezione AW 20 “No Recourse to Public Funds”. Image by Amber Dixon.