Photo by Jessica Da Rosa on Unsplash
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Litigare con i parenti (a volte) può far bene

Come gestire al meglio le liti in famiglia. A patto di non trascendere, avere chiari i propri obiettivi e rispettare cinque regole fondamentali

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Le liti familiari sono così stressanti che spesso si fa di tutto per evitarle. Restare saldi sulle proprie posizioni è però un bene anche di fronte alle persone affettivamente vicine con cui si vorrebbe andare sempre d'amore e d'accordo ma che - tuttavia - hanno opinioni diverse dalle proprie. Ne è convinto Matt Ferkany, docente di filosofia alla Michigan State University, che nel caso di una zia ancora certa della correlazione fra vaccino anti-Covid e autismo consiglia di fornirle evidenze scientifiche, dati, alternative di pensiero senza insultarla, utilizzando però il necessario vigore.

Una lite moderata, insomma, che vale la pena affrontare per due ottimi motivi: primo perché significa prendersi cura delle persone a cui si vuol bene e mostrare rispetto per la loro intelligenza, anche se non cambieranno mai idea (e non è detto che accada, a poco a poco); secondo perché smorzare, ammiccare, accogliere in parte l'altrui ragionamento con il piano di indurre il parente a fare lo stesso spinge in una zona d'ombra dove la verità si sgretola e il senso della manipolazione disorienta. Abbiamo provato tutti quel disagio, almeno una volta. E non porta a niente di buono.

La teoria di Ferkany, condivisa da esperti, illumina la strada soprattutto a chi si ritrova vegetariano in una famiglia di carnivori, ambientalista tra negazionisti, femminista in un clan di berlusconiani. Ma quando l'oggetto della lite riguarda la relazione stessa e coinvolge pericolosamente la zona più intima? "Anche in questo caso, evitare il confronto è una pessima idea", spiega Paolo Vergnani, psicologo a Bologna. "Ogni volta che riteniamo di aver subito un torto da una persona cara, ma non lo dichiariamo subito, intimamente registriamo un credito nei suoi confronti, e l'altro probabilmente farà lo stesso nei nostri. Così, quando un giorno la lite scoppierà per un motivo qualsiasi, entrambi riterremo che è arrivato il momento di riscuotere non solo quel credito emotivo, ma tutti quelli accumulati nel tempo". Da lì, le scintille.

In famiglia, insomma, in caso di incomprensioni è fondamentale parlarsi subito, senza evitare il confronto per "il quieto vivere". Rispettando alcune regole fondamentali.

Cinque consigli per affrontare le liti in famiglia

  • Le parole vanno usate bene. "Quando si spiega all'altro cosa ci ha fatto soffrire o ci ha dato fastidio, bisogna stare molto attenti a separare la critica all'eventuale comportamento dalla persona", aggiunge Vergnani. "Esempio classico: va bene dire a un bambino che non bisogna rubare la marmellata, non dargli del ladro". Questo vale anche tra adulti, ovviamente, perché chi si sente svalutato o giudicato nella sua interezza, oltre a soffrire a propria volta, nella maggior parte dei casi reagisce irrigidendo ancora di più le posizioni.

  • Far centro sulle proprie emozioni e non su chi le ha scatenate è una buona premessa per avvicinare chi ci ama senza che "abbia necessità di difendersi". Le probabilità di risolvere bene il conflitto, ovviamente, aumentano.
  • Mettersi nei panni dell'altro è sempre un'ottima idea. "A patto di non cadere nel meccanismo - più frequentemente maschile - della lettura del pensiero". No, insomma, a frasi che tolgono all'altro ogni possibilità di replica e inchiodano a un giudizio fisso come "tu fai sempre così perché sei...", "lo dici, ma in realtà so bene che pensi...".
  • Darsi il tempo per sbollire è lecito, ma occorre darsi un limite. "Perché ritornare sul tema a distanza di tempo, dichiarare chiusa la questione ma poi riportarla a galla ripetutamente anche in seguito - e qui siamo in un comportamento prevalentemente femminile - spingerà l'altro a evitare il più possibile le discussioni". Con le conseguenze che conosciamo.
  • Fare la pace nel modo giusto è fondamentale. "Litigare innalza la tensione emotiva e quindi rafforza la relazione, ma occorre darsi il giusto tempo per godere insieme della riappacificazione, trovando insieme il rituale più appagante". Trovare il modo di ridere insieme è un'ottima opzione.