Primavera-Estate 2023
Laura Biagiotti, il golf dal prato alla passerella
Primavera-Estate 2023

Laura Biagiotti, il golf dal prato alla passerella

Con una sfilata al Campidoglio, il marchio romano presenta la collezione per la prossima stagione calda pensata come un Grand Tour 4.0 fatto di bellezza, arte e sostenibilità. E coniuga il mondo del green con quello della moda

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Si è aperta con lo swing della campionessa di golf Alessia Fanali, la sfilata di Laura Biagiotti in una location che toglie il fiato: la piazza del Campidoglio, proprio di fronte alla fontana della Dea di Roma, che il marchio si è impegnato a riportare all'antico splendore grazie ai restauri che partiranno fra pochi giorni, il 19 settembre. "Qui vengono tutti a salutare la statua di Marco Aurelio, ma insieme a questo imperatore che è stato straordinario c’è una dea che protegge la città e che è come tutte le donne simbolo di rinnovamento, di vita, di futuro", spiega l'imprenditrice e stilista Lavinia Biagiotti, "mi sembrava che ridarle vita potesse contribuire a dare una nuova energia alla nostra città, la mia piccolissima goccia".

Laura Biagiotti è stato il primo marchio del fashion, vent'anni fa, a lanciarsi nel mecenatismo della moda che oggi ci sembra così abituale. Nel 1997 è grazie a lei che sono stati restaurati la Scala Cordonata e i due dioscuri nella stessa piazza disegnata da Michelangelo, uno dei capolavori dell'architettura barocca che ha fatto da cornice al défilé ed è stata illuminata da giochi di luce con tanti ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura e il sindaco della città Roberto Gualtieri.

Il gran finale con Lavinia Biagiotti e la top model Isabeli Fontana
Il gran finale con Lavinia Biagiotti e la top model Isabeli Fontana 

 

E da Roma trae ispirazione "Amor per Roma", la sfilata immaginata come un Gran Tour 4.0 fatto di bellezza, arte e sostenibilità e sintetizzato da "Tutte le stampe portano a Roma".  "Sono stampe riprese dalle incisioni di Carlo Labruzzi, il grande vedutista romano del '700, che raccontano il mio amore per Roma e lo trasformano in un patchwork che decompone le immagini della città storica per restituirle con una freschezza nuova", continua Lavinia Biagiotti mostrando i capi con scritte e capolavori capitolini che sembrano usciti da un collage futurista.

"L'evento è stato un dialogo mai tessuto prima tra moda, arte, cultura e il golf, l'altro mio grande amore: io vivo tra golf di maglia e golf di prato che finalmente si sono incontrati in passerella dopo anni e anni di vite parallele. La mia giornata come imprenditrice è divisa tra questi due mondi e sono felice che il comfort e il lifestyle di questo sport che incarna uno stile di vita libero nella natura possano fare il loro ingresso nella moda. Non perché si debba per forza giocare a golf ma perché quell’atteggiamento possa renderci la vita un po’ più leggera. La chiave del golf è che per giocare ci vogliano cinque ore, una lezione per noi che corriamo forsennatamente a riprenderci il tempo".

 

Sempre portabile, tra abiti scivolati, abiti in maglia, linee più ampie, marmi impressi su chiffon e satin, la collezione guarda anche al golf - protagonista nel 2023 della Ryder Cup nel Marco Simone Golf & Country Club - con capi riusciti: freschi, giovani, con giacche, maglie leggerissime e gonne corte, un basco alla Emily in Paris, e losanghe brillanti nei colori pastello o più acidi.

Il brand che si prepara a ospitare gli Open di Golf la prossima settimana ha elaborato anche il monogramma "L.B. Golf" che è stato ricamato su vestiti e micropull impalpabili: "Questa è la mia green week. Ci sono campioni incredibili come Rory McIlroy che sono già al 'Marco Simone', casa mia".

Anche la maglieria, come tradizione del marchio, si ritaglia una parte importante della sfilata: "Mia madre è stata nominata dal New York Times Queen of Cashmere, la regina del cashmere, e io ho ereditato da lei la passione per la maglieria e il desiderio di gettare, invece del cuore, il punto oltre all’ostacolo realizzando nuove trecce, nuove forme e composizioni. C'era la volontà di fare ricerca anche con i piccoli laboratori di Roma che si sono fidati di me e hanno provato a fare qualcosa di nuovo come gli inediti volumi affascinanti delle trecce, quasi un 3D,  ma anche i pesi ultralight. La tuta, per esempio, è quasi una seconda pelle", continua la stilista.

La sfilata sarà presente alla Fashion Week milanese con un fashion film in onda, alla chiusura, il 26 settembre. Il perché di questa scelta ha una relazione con la sostenibilità: "Il nostro è uno show di vero risparmio energetico: ho sfilato a Roma a dieci minuti di auto dal nostro quartier generale con una collezione a km zero anche per la decisione presa all’inizio della pandemia di utilizzare solo i laboratori del Lazio. Il nostro Made in Roma, non si limita alla scelta di materiali naturali e al risparmio energetico ma si allarga alle persone: facciamo formazione e aiutiamo tante piccole aziende in un contesto difficile come questo"

Alla sfilata ha partecipato come ospite anche Laura Chiatti, con un abito in pizzo gold rebrodé, impreziosito da un luminoso ricamo a fiori in maxi-paillettes oro, l'attrice è il volto delle fragranze Laura Biagiotti Forever e Forever Gold For Her.