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Il motivo per cui la regina Elisabetta II non si separava mai dalla sua borsa Launer

La regina Elisabetta II in visita ufficiale a Marrakech, 1980
La regina Elisabetta II in visita ufficiale a Marrakech, 1980 
Nei 70 anni di regno l'abbiamo vista indossare sempre solo un modello di borsa. E non è un caso, come racconta questo testo estratto dalla newsletter gratuita "Royality Show", che serve storie e racconti sulle famiglie reali nel mondo ogni giovedì all’ora del tè
3 minuti di lettura

Mai senza la propria borsa. La più iconica delle regine, Elisabetta II, non si è mai separata mai dalla propria bag. Non per questioni di etichetta né di eleganza, ma perché - come ormai tutti sappiamo - ne aveva fatto uno strumento di comunicazione, per dare segnali al proprio staff: borsa che passa dal braccio sinistro al destro = 'portatemi via subito'. Borsa poggiata in terra = 'questa conversazione deve finire'. Tuttavia, in 70 anni di regno l'abbiamo vista indossare sempre solo un modello di borsa: Launer. E non è un caso.

La regina era notoriamente abitudinaria, amava mantenere le stesse abitudini e servirsi sempre degli stessi fornitori per ogni necessità, dagli ombrelli Fulton con banda colorata per adattarsi a ogni outfit alle scarpe Anello & Davide, che ha fornito a Sua Maestà mocassini con tacco basso per 50 anni, indossati prima dalla sua personal dresser perché calzassero più comodi. Così, anche per le borse il marchio è stato sempre uno: Launer London. Sempre al suo braccio, anche dentro casa (Buckingham Palace) e in qualsiasi occasione, inclusa l'ultima foto che la ritrae a Balmoral dopo l'incontro con il premier Liz Truss: in piedi accanto al camino con indosso kilt, cardigan, camicetta, mocassini e una lucida Launer al braccio. Il motivo per cui abbia scelto proprio questo brand, e non altri, è affettivo: la prima borsa di questo tipo era arrivata in regalo da sua madre, negli anni '50. E alla sua morte, Elizabeth Bowes-Lyon le ha lasciato in eredità la sua intera collezione. A chi Elisabetta II abbia lasciato invece le sue (oltre 200, si dice a Corte) non è dato saperlo. 


La regina concesse il mandato reale (Royal Warrant) all'azienda nel 1968 e questo favore è stato confermato sempre, anno dopo anno, anche quando Gerald Bodmer l'ha rilevata dal fondatore, Sam Launer, nel 1981. È stato lui a sbottonarsi, per raccontare qualcosa della sua speciale cliente: "Una donna gentile e di grande carisma. Una volta mi ha detto che non si sente vestita senza una borsa".

Due i suoi modelli preferiti: Royale e Traviata. Nel 1991 la regina era stata invitata in visita alla fabbrica per vedere come venivano assemblate le borse: ogni pezzo è realizzato a mano e richiede circa otto ore di lavoro, motivo per cui una Launer viene venduta a un prezzo che si aggira attorno alle 2mila sterline.
La regina ne possedeva moltissime, in più colori, ma preferiva indossare sempre quelle in vernice nera. Per il matrimonio del principe e della principessa di Galles nel 2011 ne ha commissionato una beige che si abbinasse al completo giallo limone, scatenando un effetto-copia che ha mandato in crash il sito Web di Launer. Ma c'è di più: a partire da quell'anno, il brand ha deciso di sfruttare la sua reale ambassador per conquistare anche un pubblico più giovane, aggiungendo nuovi colori alle tradizionali tinte nere, marroni e blu, incrementando il fatturato del 167% dal 2011 al 2018. E se prima del 2011 la maggior parte dei clienti Launer aveva più di 50 anni, a oggi l'età media è di 37; ciò significa che a "vestire come la regina" sono non le sue vetuste coetanee, ma le Millennials.

Per il Giubileo di Platino, il brand ha creato un modello celebrativo venduto a 3.700 euro, disponibile in cinque colori, tra cui il famoso Ebony Black sfoggiato dalla regina e andato subito esaurito, complice anche la grande visibilità che la borsa ha avuto nel video proiettato durante il concerto a Buckingham Palace, quello in cui l'orsetto Paddington prende il té con la regina, che tira fuori un sandwich dalla sua Launer.

Spesso, Elisabetta II chiedeva delle modifiche al modello: tasche aggiuntive, un portamonete integrato e manici più lunghi per consentirle di metterla agilmente al braccio, o fodere più leggere al posto di quelle in suede previste nel modello in vendita.

Alle Launer sono ricorsi anche i figli, incluso l'attuale re Carlo III, quando non sapevano cosa regalare a mummy. E soprattutto vi è ricorsa Camilla, che nel tentativo di consolidare il suo ruolo accanto al marito re ha deciso di rendere omaggio alla suocera e far entrare le Launer nel suo guardaroba da regina consorte.

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