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Monica Vitti, scomparsa lo scorso 2 febbraio
Monica Vitti, scomparsa lo scorso 2 febbraio 
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Monica Vitti, pioniera ieri e oggi (anche nel make-up)

Mentre il Festival di Cannes dedica a Monica Vitti una giornata di ricordo, il suo face look è sempre più attuale. Quella semplicità parlava di lei: «Ha saputo rinunciare all’idea di perfezione»

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Bisogna immaginarsela Monica Vitti nel buio del Palais des Festivals di Cannes, con le risate e i fischi che sommergono la proiezione di L’Avventura, nel 1960. «Quando sono uscita, piangevo come una bambina», ha raccontato l’attrice allora 30enne. «Ero disperata, mi sembrava che tutto il mio lavoro non fosse servito a nulla». Inaspettatamente, invece, la critica incorona la nuova estetica di Michelangelo Antonioni e Vitti, dopo le lacrime e il trucco che cola, si impone come rivelazione del cinema italiano e inossidabile icona di bellezza. 

Dalla sfilata primavera/estate 2022 di LaQuan Smith: focus sugli occhi e labbra nude. 
Dalla sfilata primavera/estate 2022 di LaQuan Smith: focus sugli occhi e labbra nude.  

Qual era il segreto del suo make-up? «Era una donna di una modernità assoluta», risponde Michele Magnani, global senior make-up artist di Mac Cosmetics e grande estimatore dell’attrice recentemente scomparsa e a cui Cannes quest’anno dedica una giornata. «Gli occhi erano sempre in primo piano. Ha fatto un uso generoso di kajal e matita sfumata, nera o marrone, con labbra in toni neutri».  
Perennemente in bilico fra semplicità e glamour, Vitti è stata una donna di contrasti, in una fase di eterno reload. «Ha avuto una grande evoluzione», conferma il make-up artist, «lo si nota dal trucco destrutturato degli occhi, con qualche sbavatura. Con il tempo si è liberata da parecchi canoni, come donna e come attrice e, bypassando l’idea di perfezione, si è imposta come inno all’individualità». Basta guardare le sue lentiggini per rendersene conto. «Invece di coprirle come era abitudine a quel tempo, le ha messe in evidenza, proprio come fanno oggi nei trucchi più innovativi usando matite e addirittura stencil. Le lentiggini erano la testimonianza della sua accettazione di sé». 

Dalla sfilata primavera/estate 2022 di Christian Siriano
Dalla sfilata primavera/estate 2022 di Christian Siriano 

«E pensare che oggi si vedono ancora tanti contouring e highlighting tra le attrici». Come se i dettagli spigolosi fossero sinonimo di un’idea di forza. Per Monica Vitti, invece, la consapevolezza di sé traspariva dalle linee morbide del volto. «Allora le grandi attrici italiane non avevano bisogno di essere truccate da donne forti, perché forti lo erano davvero». Anche in questo, Vitti era in anticipo sui tempi. «È relativamente da poco che le donne hanno smesso di truccarsi per “essere carine”, oggi lo fanno per essere se stesse, per rivelare la loro forza interiore».


Il make-up è un’occasione per guardarci allo specchio. «Certo, è scoprire e sottolineare le caratteristiche del nostro viso, è abbracciare la nostra unicità». Con in più la possibilità di aggiungere glamour alle nostre giornate con effetto mood-boosting. «Le mascherine hanno spinto il make-up verso l’alto», suggerisce Magnani citando il nuovo MacStack, mascara che si può ritoccare per 24 ore, ravvivando e intensificando lo sguardo. Di idee per reinventare il look se ne trovano molte nelle passerrelle primavera/estate 2022: dall’understatement dei cat eyes di Christian Siriano al glitter di LaQuan Smith o di Tom Ford. «Si può aggiungere un punto di luminosità sopra la palpebra o un touch glitter per dare un tono lussuoso», aggiunge Magnani offrendo spunti pratici e facili da realizzare. 


Il segreto, alla fine, è rimettersi in discussione altrimenti si rischia di diventare effimeri, di svanire. Come in un certo senso accade in quel mitico film. Poco prima dell’uscita americana, durante la conferenza stampa newyorkese, Monica Vitti rivelò: «Uno dei due libri che la coprotagonista di L’Avventura aveva con sé prima di far perdere le sue tracce era Tenera è la notte, un esperimento letterario in cui l’eroina “scompare” ed è sostituita da un’altra». 

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