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Foto courtesy Studio Ghibli
Foto courtesy Studio Ghibli 

Apre il parco incantato dello Studio Ghibli

Il 1° novembre apre in Giappone il Ghibli Park dedicato al genio di Miyazaki. Niente giostre, solo poesia per quello che promette di essere il parco più magico del pianeta. Tanto da convincere lo stesso regista giapponese, all'inizio scettico: "Miyazaki era parecchio agitato, e quasi furioso all’idea di dare in pasto una parte della sua mente. Ma quando siamo arrivati, in un giorno di pioggia che ha reso l’atmosfera ancora più propizia, all’improvviso ha detto: 'Mi sono convinto'"

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Gentile e protettivo Totoro si aggira in cerca di ghiande, Sophie del Castello errante di Howl con il vestito verde oliva riordina i cappelli del suo negozio, la giovane strega Kiki chiede consigli al nerissimo gatto Jiji su come accogliere gli ospiti che stanno per giungere. Manca pochissimo all’apertura del Parco più magico del pianeta, la concreta realizzazione dell’inesauribile mente creativa dell’81enne Hayao Miyazaki. Il regista giapponese, pacifista e ambientalista dichiarato, dapprima scettico sul progetto di un luogo all’aperto nel quale riunire le centinaia di creature da lui immaginate, adesso non vede l’ora che arrivi il primo di novembre, quando finalmente si apriranno le porte del Ghibli Park. 

In questo articolo le prime immagini del Ghibli Park, che il primo novembre aprirà nella Prefettura di Aichi in Giappone, dedicato ai film di Hayao Miyazaki. Foto courtesy Studio Ghibli
In questo articolo le prime immagini del Ghibli Park, che il primo novembre aprirà nella Prefettura di Aichi in Giappone, dedicato ai film di Hayao Miyazaki. Foto courtesy Studio Ghibli 

Toshio Suzuki – mente manageriale e produttore di Studio Ghibli – ricorda bene il giorno in cui lui e Miyazaki andarono a vedere la sede dell’Aichi Expo Memorial Park, il vasto bosco in cui è ora inserito il Ghibli Park. «Lui era parecchio agitato, e quasi furioso all’idea di dare in pasto una parte della sua mente. Ma quando siamo arrivati, ha subito avuto la sensazione di un luogo e di uno spazio enorme. Stava piovendo quel giorno, cosa che ha reso l’atmosfera ancora più propizia, e all’improvviso Miyazaki ha detto: “Mi sono convinto”».
Trentasette anni del lavoro dello Studio Ghibli si trovano ora concentrati in circa 71 mila metri quadrati all’interno della foresta di Nagakute nella Prefettura di Aichi, a 350 km da Tokyo e tre ore di treno. Qui dal 2019 si lavora per costruire un sogno, realizzando cinque città tematiche: Ghibli’s Grand Warehouse, Dondoko Forest, Hill of Youth, Mononoke Village e Valley of Witches. Una dreamland che completa il Museo Ghibli di Tokyo, dove da anni bambini e adulti si aggirano fra fotogrammi, disegni realizzati a mano e riproduzioni dei personaggi dello Studio. Ma a breve sarà tutto “un altro film”. «A novembre saranno tre le aree ad aprire» dice Mai Sato della comunicazione Ghibli Park, e aggiunge: «Conosciamo l’aspettativa dei fan italiani, e aspettiamo di ospitarli appena il Giappone riaprirà normalmente gli aeroporti agli stranieri».  Al momento solamente chi abita in Giappone potrà entrare nel regno di Ghibli. E sarà accolto dalla “Elevator Tower” ispirata all’immaginario scientifico di Laputa. Castello nel cielo del 1986 e dal Grande magazzino Ghibli, un complesso colmo dei segreti di Miyazaki in cui si svolgeranno mostre temporanee e dove c’è uno spazio giochi per i bambini e i Caffè dove gustare i leggendari piatti presenti nei film. Nel Bosco Dondoko si manifesta invece la casa di Satsuki e della sorellina Mei riprodotta nei minimi dettagli, dalla cucina al bagno tradizionale giapponese  in cui  papà e figlie s’ immergono  la sera prima di coricarsi nei futon, e dove i nerini del buio (makkuro kurosuke) si aggirano felici. Il bosco è dove soggiorna accanto all’enorme albero della canfora il morbido Totoro, protagonista di uno dei film più amati di Miyazaki, insieme al “Neko bus”, il gattobus che conduce la piccola Mei all’ospedale in cui è ricoverata la sua mamma. 

Foto courtesy Studio Ghibli
Foto courtesy Studio Ghibli 

In cima alla Collina della Giovinezza si fanno compere nel negozio d’antiquariato “Emporio del Mondo”, tratto da I sospiri del mio cuore del 1995. A fine 2023 aprirà poi il Villaggio Mononoke in cui l’omonima Principessa del capolavoro del 1997 si ritroverà a difendere quella natura incontaminata che gli umani, sfruttandone le risorse, stanno lentamente distruggendo. Dovrebbe inoltre completarsi la Valle delle Streghe con un fantastico Castello Errante di Howl alto 16 metri, in cui si riuniranno la cappellaia Sophie, lo spiritello del fuoco Calcifer, e lo splendido cangiante Howl, uniti contro ogni guerra. 
Il parco è costato circa 323 milioni di dollari, una partnership tra il governo prefetturale di Aichi e lo Studio Ghibli, con una previsione di 1,8 milioni di visitatori all’anno e un incasso di 455 milioni di dollari. Al Ghibli Park non ci saranno giostre e luna park ad attendere i visitatori: il vero divertimento è immergersi nello spirito dell’universo Ghibli. Come dice lo slogan: “Passeggia, ascolta il vento, e scopri la meraviglia”.