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Sienna Miller ritratta da Mario Testino per British Vogue, 2015.
Sienna Miller ritratta da Mario Testino per British Vogue, 2015. 
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Da Kate Moss a Sienna Miller: le foto delle loro nozze scattate da Mario Testino

Si intitola I love you il nuovo libro del grande fotografo di moda Mario Testino. Un volume speciale dedicato a chi celebra l’amore e dove ritrare le sue celebri amiche nel loro giorno più importante

3 minuti di lettura

«Sono cresciuto in una casa circondata dalle foto del matrimonio dei miei genitori. Quelle immagini sono diventate quindi parte fondamentale della mia prima formazione visiva. Vedere la bellezza e la maestosità di quegli abiti, in un momento in cui sapevo molto poco di couture e stilisti, è stata una rivelazione». 
Mario Testino presenta I love you, libro edito da Taschen che svela gli albori della sua carriera, nonché il lato più intimo e privato del suo lavoro. «Negli ultimi quarant’anni, come fotografo di moda, ho imparato a controllare le storie che raccontavo, ma nei matrimoni è tutto diverso: non sono io il regista di quella sorta di produzione teatrale privata, in cui gli attori principali sono i protagonisti indiscussi di uno spettacolo diretto da loro stessi per un pubblico amorevole di affetti e amici. A me spetta solo di essere veloce e di saper catturare un’istante speciale della vita reale». Così nei negativi regalati a Kate Moss, Charlotte Casiraghi, Tatiana Santo Domingo, Salma Hayek, Giovanna Battaglia e Margherita Maccapani Missoni, alcuni dei quali pubblicati nel volume per la prima volta, Testino racconta l’energia e l’emozione delle spose prima del sì. C’è chi si lascia andare a un urlo liberatorio, chi si rifugia nell’ultima sigaretta, chi attende con fiduciosa impazienza. «Il tutto», spiega, «in un lampo passeggero che intrappola un ricordo per sempre». 

Margherita Maccapani Missoni, nel 2012. Tutte le foto fanno parte di I love you, di Mario Testino (Taschen Books, 248 pagine, 60 euro).
Margherita Maccapani Missoni, nel 2012.
Tutte le foto fanno parte di I love you, di Mario Testino (Taschen Books, 248 pagine, 60 euro). 

Cosa ha imparato osservando per lavoro l’amore?
«Che è il fondamento di tutto ciò che siamo e facciamo. E quando esiste dà speranza e forza di agire. Il mondo ne ha così bisogno». 

Come nasce?
«Dall’attrazione, dal rispetto, dall’ammirazione, dai legami familiari. È la sensazione positiva che si prova quando ci si sente particolarmente connessi con qualcuno o qualcosa». 

Sentimento sempre più raro, si direbbe però, visto il declino dei matrimoni. Janan Ganesh, editorialista del Financial Times, ha scritto che è un segno di emancipazione. 
«Il matrimonio non è per tutti e non c’è niente di sbagliato in questo. Non è l’unica strada per essere felici. Ma una coppia nasce dalla libertà di scegliere ed essere scelti. Iniziare una nuova vita con qualcuno, fare un voto e mettere su famiglia deve essere l’impegno più grande che una persona possa assumere. Proprio per questo diventa un buon motivo per fare festa».

Una di quelle che i genitori sognano per tutta la vita? 
«Penso che sia normale voler vedere i propri figli amati e protetti, persino oggi, quando le donne lottano per la propria libertà. Ripeto, però, anche il matrimonio dovrebbe essere ovviamente sempre una scelta libera». 

Kate Moss con John Galliano, nel 2011. Tutte le foto fanno parte di I love you, di Mario Testino (Taschen Books, 248 pagine, 60 euro).
Kate Moss con John Galliano, nel 2011.
Tutte le foto fanno parte di I love you, di Mario Testino (Taschen Books, 248 pagine, 60 euro). 

Il primo sì che ha scattato?
«Non ero a St. Paul quel giorno, ma iniziai la mia carriera a Londra poco prima del matrimonio della principessa Diana con l’attuale Re Carlo III. A quel tempo vivevo nel vecchio Charing Cross Hospital, a due passi da Trafalgar Square. Con un gruppo di amici avevamo colonizzato alcuni vecchi reparti trasformandoli nella nostra base bohémienne. Il giorno delle nozze, mi appostai sopra una di quelle classiche cabine telefoniche rosse inglesi con la mia prima macchina fotografica e riuscii a girare un fotogramma della Regina Madre in carrozza con Sua Altezza Reale il principe Edoardo. Fu l’inizio della mia documentazione sulla monarchia britannica, un elemento chiave del mio lavoro in tutti gli anni a venire».

Nel libro, infatti, c’è anche la foto ufficiale del fidanzamento degli attuali principi del Galles, William e Kate. Ma la sua sposa preferita resta però un’altra Kate inglese.
«Non è un segreto: adoro Kate Moss. Quando le sei accanto, ti fa sentire come se non ci fosse posto migliore in cui stare. Il suo matrimonio è stata un’esperienza lunga e intensa: John Galliano che dava il tocco finale al suo abito, io che mi dividevo tra gli scatti e la guida. Sì, le ho fatto anche da autista. È stato tutto meraviglioso». 

A proposito di vestiti, quale invece l’ha emozionata di più?
«L’abito della sposa è sempre al centro del matrimonio, ha una storia tutta sua da raccontare. È indimenticabile quello che feci confezionare dal couturier Eric Bergère a Parigi per mia sorella Carla. Aveva misure speciali quello di Giovanna Battaglia, tanto che arrivò a Capri in una grande scatola imballata. Ma a modo suo, ogni vestito è bello, perché rispecchia il gusto, i sogni e, a volte, la voglia di osare della futura moglie». 

Mario Testino. I Love YouMario Testino, Carolina Herrera, Riccardo LanzaHardcover, 26.2 x 35 cm, 1.92 kg, 248 pagine. 60 eurotaschen.com
Mario Testino. I Love You
Mario Testino, Carolina Herrera, Riccardo Lanza
Hardcover, 26.2 x 35 cm, 1.92 kg, 248 pagine. 60 euro
taschen.com 

Purché però sia sempre bianco.
«Nel vocabolario visivo occidentale il bianco rappresenta la purezza e un nuovo inizio, ma è vero che è difficile da fotografare, da mantenere pulito, soprattutto quando devi dare profondità all’immagine. Per questo, almeno la maggior parte delle volte, mi piace che quei bianchi siano croccanti, non “perfetti” ma vivi».

Un’altra sfumatura che ricorda l’amore?
«Il cielo del Tiepolo, con cui ho colorato il titolo del libro. I matrimoni sono concepiti come una cuspide d’amore e quella tonalità evoca la pura beatitudine, la sensazione di “essere in paradiso”».

C’è qualcuno che ha influenzato la sua “carriera” di fotografo di matrimoni?
«Le immagini di Cecil Beaton e la tradizione napoletana. A Napoli, luogo in cui mi piace passare molto tempo, i fotografi iniziano a lavorare il giorno prima del matrimonio e continuano fino a quando la festa non è totalmente finita. Vanno addirittura in camera da letto con gli sposi. Anzi, li ho visti persino documentare la colazione del mattino dopo. Ho fatto lo stesso per alcuni amici e ho pensato di includere le immagini nel volume, alla fine credo siano solo momenti intimi che ho avuto il privilegio di condividere».