Chiara Ferragni compie 34 anni: storia, battaglie e successi dell'influencer- imprenditrice più famosa d'Italia

A festeggiarla, oltre a Fedez, Leone e la piccola Vittoria, ci sono anche 23 milioni di follower. Il mito dei Ferragnez non tramonta, anzi si alimenta con le iniziative della coppia per la difesa dei diritti civili

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 Al santuario dei social sono tutti pronti per gli auguri a  Wonder-Chiara, il 7 maggio, brindando magari con bollicine vintage by Evian-Ferragni da 8 euro per quarto di litro di acqua. Bottigliette che qualcuno dei suoi oltre 23 milioni di follower custodisce in un frigobar sorvegliato da un occhio azzurro super-cigliato, il logo del suo supermediatico brand. Un compleanno ancora più attenzionato dopo il dirompente j’accuse di Fedez contro la censura Rai e l’omofobia al concertone del 1° maggio. E la dichiarazione di amore di lei: "Non potrei essere più fiera di quello che ha fatto Fede stasera. Avere il coraggio di andare contro tutti per dire ciò che si pensa non è cosa da poco".  Una coppia d'oro per un amore che è diventato una favola 4.0 e che si alimenta non solo del mito glamour di Chiara e della tenerezza delle due mini star di casa, Leone e Vittoria, e di Matilde la bulldog (che da quando è nata Vittoria reclama più carezze), ma anche di un impegno sociale che li ha visti in prima linea per la battaglia contro il Covid.

Chiara vista dai capoccioni di Harvard

Dell’holding Ferragni, un modello del successo digitale 4.0, si occupa da tempo la Harvard Business School. E nell’ultimo anno fior di professori hanno paragonato il marchio Ferragni a quello dell’Amuchina (ma anche roba più forte, come Just Eat, i produttori di saturimetri e Amazon). Motivo? Durante la pandemia il loro fatturato (proprio come quello dei marchi citati) è andato alla grande. Questo perché – sostengono Oltreoceano - Chiara al posto di fragranti hamburger o tavolini pieghevoli, ha recapitato a casa della gente il sogno, anzi la story, di una vita sorridente.  Nel corso di quest’anno blindato per tutti, lei e Fedez hanno voluto il secondo figlio, che dopo una serie fittissima di festose ecografie in diretta web, ora è una  deliziosa neonata di un mese e mezzo con gli occhi azzurri come la mamma. Dalla regina del virtuale ecco un messaggio pratico e consolatorio: c’è vita oltre Instagram, sorride ed è già, chiusa nel suo pannolino coperto dai vestitini prodotti da mamma, l’influencer più piccola del Pianeta. E sempre in quest’anno di pandemia, che più depresso e statico non si può, l’ex ragazzina che fondò nel 2009 il blog The Blonde Salad, assieme al marito riceve l'Ambrogino d'oro per il loro impegno nella raccolta fondi (una delle tante lanciate da loro via social) durante l’emergenza Covid che ha permesso di realizzare in tempi record una nuova terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano. E poi entra nel cda di Tod’s, facendogli fare subito un bel botto in borsa, più 14 per cento. E fra un nuovo impegno da imprenditrice digitale e una festa di compleanno per Leone, il platinato primogenito, Chiara ha pure deciso di mettere in rete un video contro l’ossessione della forma perfetta. Si è ripresa con l’iPhone 11 il pancino post-gravidanza spiegando a chi la segue che quel centimetro di vita in più (quasi invisibile a dire il vero) non doveva diventare un problema. Qui insieme con i cuoricini sono fioccati anche i commenti risentiti: “Ma quella sarebbe pancia? Chiara non prenderci in giro”. Ma intanto il post  di “body positivity” è stato visto da 12 milioni e 200 mila persone. Chiara non si cura delle critiche, ma guarda e posta.

Tutto inizia con un'insalata

Classe 1987, Chiara nasce a Cremona da Marco Ferragni, dentista, e Marina Di Guardo, insieme a due sorelle minori e un fratello.  Nel 2009  lascia la Bocconi di Milano dove studiava giurisprudenza superando le critiche e i consigli dei familiari per aprire con il fidanzato dell'epoca, Riccardo Pozzuoli, il  blog The Blonde Salad. Ha ragione lei. L’investimento iniziale è di circa 500 euro per comprare una macchina fotografica e il dominio online. Lì Chiara si presenta in prima persona indossando vari look e dispensando consigli su abbigliamento, accessori e moda in generale. Decide di scrivere i suoi contenuti anche in inglese e, sfruttando le prime sponsorizzazioni, inizia a imporre i suoi budget.
Sette anni dopo, ha 7,3 milioni di follower su Instagram,1,2 milioni di Mi piace su Facebook e oltre 14 milioni di visualizzazioni di pagina al mese sul suo sito web.  Nel 2010 crea un paio di stivali da donna in pelle, modello tronchetto, firmati da lei. Notata da Mtv e invitata ai Trl Awards dà vita alla linea di moda «Chiara Ferragni Collection» e alla società  TBS Crew quindi sposa il cantante Fedez. In mezzo, fra la studentessa fuori corso di giurisprudenza e la donna da 50 mila euro a post, la decisione fatale di sbarcare su Instagram. Il successo si moltiplica di pari passo al fiume di “mi piace”: Ferragni diventa global ambassador per Pantene, mentre Mattel crea due Barbie con le sue sembianze e viene scelta da Swarovski come testimonial accanto a Naomi Campbell e Gisele Bundchen.

La nascita dei Ferragnez

Fedez irrompe nella vita di Chiara quasi per gioco nel 2016 e il primo coretggiamento avviene via Instagram: lui cita l’influencer e la sua cagnolina Matilda nella canzone con J.-Ax Vorrei ma non posto  (“il cane della Ferragni ha il papillon di Vuitton”), e lei risponde con una storia di Instagram. Quando poi Chiara si fa tatuare sul braccio un leone e una leonessa, "che per me rappresentavano l'amore e la famiglia", Fedez le manda un messaggio e la invita a uscire. Sono le origni di un amore e anche del nome del figlio che arriverà due anni dopo. A settembre  del 2016 il settimanale «Chi» pubblica le foto della cena tra Chiara e Federico nel ristorante di Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa a Milano. Da quel momento  cominciano a far coppia fissa nella vita e su Instagram. Nel 2017, Fedez, durante un suo concerto all’Arena di Verona, si mette in ginocchio e le chiede, con tanto di anello, di sposarla: il tutto naturalmente in diretta televisiva. “Sarà un matrimonio spettacolare e spettacolarizzato” prevedono gli esperti. E così è stato: la cerimonia e il ricevimento a Noto hanno generato un media “impact value” di 36 milioni di euro. Uno tsunami mediatico che si è abbattuto in terra di Sicilia miracolandone turismo e immagine, organizzato in gran segreto dalla event-planner di fiducia Alessandra Grillo che continua a seguire le ricorrenze e appuntamenti speciali della coppia. A fare da Cupido la bulldog Matilda, anche lei protagonista del grande business di famiglia e di  “Rescue Matilda”, un platform game in pixel art, in cui i ruoli si invertono: non è più il principe a dover salvare la principessa, ma è la principessa (in questo caso Chiara) pronta a superare ogni ostacolo per salvare Matilda.

Arriva Leone, bimbo mediatico

 "19 marzo 2018: è nato il nostro Leoncino"Mamma Chiara annuncia al mondo l'arrivo di Leone Lucia che diventa subito una star dei social con tanto di profilo proprio. Questa sua esposizione così precoce scatena le critiche verso i genitori accusati di sfruttare il figlio. Questa volta è Fedez che risponde e spiega di aver "deciso di pubblicare le immagini di Leone, senza censurarle, perché tanto sarebbe stato comunque sovraesposto, essendo figlio di una coppia molto esposta a livello mediatico". Altre spiegazioni le deve dare per la decisione di non battezzare il piccolo. E in un video sottolinea quella che chiama "la grande incoerenza" di chi si indigna per il mancato libero arbitrio lasciato al figlio, incapace di decidere se il suo viso debba o meno essere mostrato al pubblico, ma allo stesso tempo si indigna per il libero arbitrio lasciato al bambino decidendo di non battezzarlo.

 

Chiara Ferragni e i tiralatte

La forza della Ferragni è nel cambiamento, nella consapevolezza di dover crescere e dare valore alla sua immagine anche con un impegno sociale. Quando nel novembre del 2020 si occupa di donne, proponendo ragionamenti e prese di posizione nella “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, in pochi minuti parole come “società patriarcale”, e “slut-shaming” diventarono trend topic sui social. Quando il 23 marzo 2021 è nata la sua secondogenita Vittoria, diventa la paladina della normalizzazione del corpo femminile. E le sue parole, come le sue foto contano. Non solo nella moda ma anche quando cercano di abbattere i tabù celati dietro all’allattamento, postando una foto su Instagram in cui mostra le macchie di latte materno sulla Tshirt o il momento in cui i tiralatte entrano in azione per soddisfare l’appetito della piccolina.

 

Fenomenologia di Chiara

Di lei non si occupano solo gli esperti di economia o gli appassionati di costume, ma anche fior di sociologi: “Glorificando se stessa, l’influencer glorifica i suoi follower, cui è legata da un rapporto di co-necessità («gli uni non esisterebbero senza gli altri») scrive Marco Pedroni nei suoi appunti per il seminario “Fenomenologia critica di Chiara Ferragni”. E spiega:  “Attraverso la sua biografia afferma in astratto la possibilità (remota) che essi diventino a loro volta influencer grazie alla proclamata democraticità del web. Come il Mike Bongiorno di Eco, Ferragni non provoca complessi di inferiorità pur offrendosi come idolo». 

 Cinquantamila euro per un post

Il piccolo impero finanziario messo in piedi dalla regina dei social vale 11 milioni di euro. Un fatturato che nasce dalla somma dell’attività pubblicitaria, i post e le stories su Instagram. A questa cifra in costante ascesa dobbiamo aggiungere il marchio “Chiara Ferragni Collection” gestito dalla Fenice srl, più la Tbs Crew, per un totale di poco meno di 20 milioni di euro di fatturato nel 2019. I suoi 23,3 milioni di follower su Instagram valgono almeno 50 mila euro a post. Anche se ogni contratto viene valutato come progetto a sé e il prezzo varia a seconda del prodotto, del committente o dell’impegno profuso. Gli esperti spiegano che un marchio di lusso come può essere Vuitton, Gucci o Chanel può pagare fra i 50 e i 100 mila euro un selfie in ascensore della Ferragni con al braccio una Kelly piuttosto che una 11.12 arancione. Lei, insomma, è la più pagata in Italia. Tutte queste attività fanno capo alla Sisterhood, srl milanese di cui Chiara detiene il 99% (mentre il restante 1% è suddiviso tra la sorella Valentina e Fabio Maria Damato, amministratore unico della società).

Quella macchina fotografica da 500 euro

Resta l’imperscrutabilità del confine fra vita vera e vita rappresentata di questa famiglia da Mulino Bianco tutta rap, cappotti di Dior, e tatuaggi multicolore. Confine che presto sarà minacciato da un nuovo omaggio al Ferragnez-Truman-Show: una serie tv sulla loro vita che andrà in onda su Amazon Prime Video in cui compariranno anche i figli Leone e Vittoria e quella a quattrozampe, Matilda, strizzando l’occhio alla famiglia Kardashian e al loro celebre e fortunatissimo programma Al passo con i Kardashian. La messa in onda è prevista per la fine del 2022. Stay tuned.