Rinascere da un abbandono

Raccontiamo la storia di Serena che dopo essere stata lasciata dal marito passa nelle forche caudine del dolore, della rabbia, del rimpianto, della delusione per poi uscirne più forte. Una confessione intima, lacerante ma che ha in sé la forza della speranza
Per chi volesse scrivermi la sua storia o solo una storia: maria.corbi@lastampa.it
3 minuti di lettura

 

Cara Maria,

il giorno in cui mi ha detto «non ti AMO più», è stato come precipitare, allargare le braccia ed annaspare nell'aria gelida e senza luce, nel vuoto che come una spirale mi inghiottiva in un vortice dove i pensieri li elaborava lo stomaco, che salendo si chiudeva all'altezza della gola, dove un grappolo di pungenti emozioni pulsava e non chiedeva altro che esplodere.
Aveva usato le parole come bisturi, sapeva perfettamente come sminuzzare il mio cuore, il mio orgoglio, la mia flebile dignità.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Messaggero Veneto la comunità dei lettori