L’adunata degli alpini ha fatto crescere la città

Al teatro Verdi erano partite le prime iniziative culturali in vista dell’adunata nazionale degli alpini a Pordenone, al teatro Verdi si è chiuso col concerto del coro Ana Montecavallo, ieri sera, un...

Al teatro Verdi erano partite le prime iniziative culturali in vista dell’adunata nazionale degli alpini a Pordenone, al teatro Verdi si è chiuso col concerto del coro Ana Montecavallo, ieri sera, un indimenticabile itinerario culminato con l’epica sfilata delle penne nere sotto pioggia e grandine, a maggio. Non poteva, il giornale della città, mancare un omaggio a un appuntamento che le penne nere attendevano da 87 anni. «Un evento – rileva il presidente della sezione Ana di Pordenone Giovanni Gasparet – che non solo ha portato una ventata di allegria, ma ha originato amicizie. Dappertutto c’è stato il contatto umano, che ha instaurato legami che non tramonteranno più. Diversi gruppi, peraltro, sono già tornati a Pordenone e altri lo faranno in futuro. L’evento ha costituito una vetrina di promozione unica nel suo genere».

La ricaduta economica c’è stata: secondo i dati di Turismo Fvg, diffusi proprio in questi giorni, il turismo 2014 ha tenuto, nel Friuli occidentale, grazie all’arrivo di massa delle penne nere dall’Italia e dalle sezioni estere: più 5,3 per cento di arrivi, più 0,4 di presenze. Quanto ai dati economici, basti l’esempio di Pordenone capoluogo: «Il Comune, avendo concesso al comitato organizzatore 500 mila euro, ne ha introitati almeno 530 mila, tra Tosap e tasse», rileva il presidente dlela sezione.

«Un grazie ai gruppi locali per aver saputo portare la festa in ogni paese - riepiloga Gasparet - evitando il sovraffollamento di Pordenone. Riguardo alla situazione economica, possiamo dire con soddisfazione che abbiamo chiuso in attivo per diverse decine di migliaia di euro, anche se per incassare il rimborso dell’Iva occorreranno un paio d’anni». Gli utili, come previsto dallo statuto del comitato organizzatore, saranno suddivisi tra la sezione provinciale (cui spetterà il 70 per cento) e l’associazione nazionale.

L’adunata di Pordenone, la prima “green”, ha poi comportato un incremento delle sponsorizzazioni private pari al 14 per cento rispetto al 12 raccolto a Piacenza nel 2013. Numeri di tutto rispetto, quelli dell’evento che ha richiamato oltre 400 mila presenze in tre giorni. Ma, soprattutto, un dato sociale: «Pordenone si è riscoperta città e, soprattutto, solidale e partecipe». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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