Progetto “Energia del bosco”, chiesti fondi alla Regione

BUDOIA. Dopo circa un anno di sospensione, l’amministrazione del sindaco Roberto De Marchi vuole riproporre l’esperienza dello sportello Energia del bosco per l’utilizzo del vasto patrimonio boschivo,...

BUDOIA. Dopo circa un anno di sospensione, l’amministrazione del sindaco Roberto De Marchi vuole riproporre l’esperienza dello sportello Energia del bosco per l’utilizzo del vasto patrimonio boschivo, spesso abbandonato nel vasto territorio budoiese.

La giunta chiede un contributo alla Regione per «l’applicazione di una forma di gestione tesa a utilizzare razionalmente il patrimonio dei boschi cedui privati, abbandonati sul territorio». Il progetto redatto da Andrea Moro, professore in scienze forestali, per la durata di 36 mesi prevede un investimento di 54.500 euro, finanziati dalla Regioneper 50 mila euro e il resto dal Comune.

Tramite un apposito ufficio comunale, lo sportello Energia del bosco, si tratta di far incontrare i proprietari di porzioni di bosco che non hanno modo di sfruttarle con alcuni volontari, coordinati da Mauro Zambon, boscaiolo di professione e appassionato cultore di scienze forestali. L’iniziativa di cura e valorizzazione dei boschi abbandonati ha già trovato negli anni scorsi la soddisfazione dei piccoli proprietari, compensati con parte della legna tagliata e dei volontari che, a loro volta, avevano potuto usufruire della risorse boschive ricavate con il loro lavoro. Il taglio del bosco avviene sempre con la supervisione degli ispettori forestali che decidono quali piante abbattere. In passato parte del legname era stata destinata alle scuole budoiesi, quale esempio virtuoso del progetto “DynAlp Climate” che si prefigge di combattere le emissioni di anidride carbonica, procurando la legna in loco e riducendo drasticamente il trasporto su gomma, inquinante e pericoloso per la sicurezza stradale.

Sigfrido Cescut

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