Pioggia di reazioni sulla scuola che ha detto no al friulano

Chi sostiene la dirigente e chi la condanna. Chi vuole più inglese e chi chiede di non togliere la marilenghe

PORDENONE. Una pioggia di commenti tra pro e contro. Chi vorrebbe addirittura denunciare la dirigente scolastica che boicotta la norma per l’insegnamento del friulano a scuola, chi invece sposa appieno la causa e chiede più inglese in classe.

Il web si scatena sul friulano in classe. Sulla pagina Facebook del Messaggero Veneto i commenti – sul caso della dirigente che ha chiesto ai genitori di non avvalersi delle ore di friulano in classe per non dover decurtare ulteriormente l’orario settimanale –, incuriosisce e divide.

«Comunque friulano, no grazie.... soprattutto se bisogna sottrarre ore ad altre materie – scrive qualcuno –. Meglio magari inserirlo come corso integrativo, da fare magari in ore pomeridiane in aggiunta al normale orario. Così si avrebbe anche la percezione del reale interesse degli studenti a questa materia». Un altro: «Penso che le tradizioni vadano mantenute ma in un anno scolastico quelle sono le ore d'insegnamento e tutto si deve fare dentro quel tempo. Siamo un popolo che non è mai stato molto bravo con l’inglese e siamo in un territorio dove si campa di turismo».

Una mamma racconta per esperienza dei propri figli che «certe lezioni, invece di essere spiegate in italiano vengono spiegate in friulano e durante la lezione si fanno domande e risposte appunto in friulano integrandole con alcune schede.

Per esempio la lezione di geografia sul Friuli venezia Giulia è stata fatta in italiano e in friulano così da conoscere nomi e luoghi in entrambe le lingue. Non dobbiamo dimenticarci che il friulano è una lingua, non un dialetto, con un suo vocabolario e una sua grammatica!».

E c’è chi riassume: «Io sono per aggiungere mai togliere!Leggo che molti vogliono togliere l’ora di religione. Che fastidio vi dà? Io non vado in chiesa. Ma trovo giusto studiare anche la religione e naturalmente anche il friulano!». Gianni Sartor, per il Parlament furlan, fa dell’ironia.

«Come si chiama la dirigente? Esposito?». E aggiunge: «Ieri sera su Rai tre, in onda la serie Gomorra sottotitolata in italiano. Allora vedete che l'unità d'italia non è mai esistita e mai esisterà? Friul libar! arlament Furlan non vuole chiudersi al mondo, anzi. Parlament Furlan vuole chiudersi all’Italia e togliere le chiavi di casa a questo stato saccheggiatore fiscale e culturale». E conclude: «Continuate cosi, fra non molto sarete costretti ad imparare l'arabo ed il cinese a suon di frustate».

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