Scie chimiche, la protesta nel web. E il Comune denuncia: "A noi offese e minacce"

Palazzetto affollato a Fontanafredda. L’assessore: abbiamo subito una grande pressione “mediatica”. Ribadita la disponibilità a ospitare un contro-convegno. Intanto i promotori incassano il successo

FONTANAFREDDA. «Minacce, offese pesanti e brutte parole per aver concesso il patrocinio a questo evento». Un saluto iniziale a dir poco inusuale quello che l’assessore alla cultura del Comune di Fontanafredda, Vanni Zandonà, ha rivolto alle 500 e più persone che hanno affollato il palazzetto dello sport in occasione del controverso convegno promosso dal presidio “Stop scie chimiche” di Pordenone: il primo di questo genere realizzato con il beneplacito di un ente locale.

Sotto pressione. Facendo le veci del sindaco Claudio Peruch, assente, Zandonà ha spiegato come nelle ultime due settimane l’amministrazione sia stata bombardata di messaggi di posta elettronica tutt’altro che lusinghieri. «Siamo felici – ha aggiunto l’assessore – d’aver dato l’opportunità a dei cittadini che pagano le tasse di esprimere la loro interpretazione dei dati di realtà, anche se non è stato facile vista la pressione “mediatica”. Un convegno di queste proporzioni, a Fontanafredda, non l’avevo mai visto: ringrazio i presenti». Ribadita anche la disponibilità a patrocinare un eventuale “contro - convegno” per chi volesse esprimere un punto di vista alternativo a quello affrontato ieri al palasport.

Grande interesse. Che si creda o no alle teorie divulgate dal presidio “Stop scie chimiche”, il dato insindacabile è che l’argomento suscita in provincia un notevole interesse, testimoniato dalla presenza di centinaia di persone, di ogni ordine d’età. «Vedere la sala piena è già una mezza vittoria per quello che stiamo portando avanti», ha esultato Cristiano Di Paolantonio del presidio pordenonese, (a suo dire) il primo di questo genere in Europa. Nato a fine maggio 2014, riunisce quanti guardano con una certa dose di preoccupazione alle “strane” scie bianche e lattiginose che solcano i cieli. «Siamo dei possibilisti che osservano e indagano il cielo con l’attenzione rivolta alla nostra salute», così si definiscono. Le loro idee sono destinate inevitabilmente a dividere l’opinione pubblica.

Scelte e divisioni. Folta la schiera degli scettici, che bollano queste teorie come “complottiste” o semplicemente una “bufala” frutto di ragionamenti privi di basi scientifiche. Questa, di certo, la convinzione di chi ha bersagliato di e-mail la casella di posta elettronica del sindaco Claudio Peruch, seguito evidentemente solo dall’assessore Zandonà nella decisione di concedere il patrocinio all'incontro di ieri. Il Pd, partito di maggioranza a Fontanafredda, si era apertamente dissociato dall’evento, “scaricando” sul primo cittadino la responsabilità della scelta di ospitarlo al palazzetto comunale.

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