Tutto pronto: sabato e domenica ritornano gli alpini

Pordenone, novantesimo dell’Ana: la mappa delle vie chiuse al traffico. Sfileranno 4 mila penne nere, finale con il rancio al Galvani

PORDENONE. A un anno dall’adunata nazionale, il cui ricordo è ancora vivo in tutta la provincia, la sezione di Pordenone degli alpini si appresta a celebrare un importante traguardo: il novantesimo della costituzione. Le penne nere, reduci dai successi ottenuti all’adunata dell’Aquila, chiamano a raccolta chi lo scorso anno si è emozionato: le sensazioni, seppur più contenute, saranno quelle del maggio 2014, quando la città si aprì agli alpini provenienti da tutta Italia in un abbraccio gioioso e denso di sentimenti.

Ieri, in municipio, è stato presentato il programma: sono intervenuti il presidente dell'Ana di Pordenone, Giovanni Gasparet, e l'assessore comunale Bruno Zille, arrivato alla conferenza stampa con il cappello da alpino. Dal rappresentante dell'amministrazione Pedrotti è arrivato un appello a tutta la provincia: «Partecipare alle celebrazioni – ha detto – vuol dire rendere omaggio a chi ha reso possibile un evento unico come l'adunata nazionale».

Il programma. Due giornate di celebrazioni per rinsaldare un legame già oggi in ottima salute: quello tra le penne nere e il Friuli occidentale. S'inizierà domani, alle 18, con l'alzabandiera e l'onore al monumento ai caduti in piazzale Ellero. A seguire, in piazza XX Settembre, è previsto il concerto della Banda alpina di Orzano.

Il clou degli eventi è in programma domenica: il ritrovo nell'area esterna del municipio è previsto alle 9, quindi alle 9.30 nel duomo di San Marco verrà celebrata una messa. In seguito spazio agli interventi delle autorità, tra cui è previsto è quello del vicepresidente nazionale dell'Ana, Angelo Randolfo. Alle 11.15 prenderà il via la sfilata, il momento più atteso: saranno circa 4 mila gli alpini e i rappresentanti delle altre associazioni d'arma a percorrere corso Vittorio Emanuele, corso Garibaldi, via XXV Aprile, viale Marconi, via Cavallotti e piazza XX Settembre, prima dell'arrivo in viale Martelli. Chiuderà la giornata il rancio alpino per 1.500 persone che si terrà al parco Galvani.

Emozioni ancora vive. «Dopo l'adunata nazionale abbiamo avuto 350 nuove iscrizioni». Così Gasparet ha confermato che l'onda lunga del maggio 2014 non si è ancora interrotta. La città lo scorso anno diede prova tangibile del proprio affetto nei confronti degli alpini: il presidente è sicuro che lo stesso avverrà quest'anno. Gli ha fatto eco l'assessore Zille. «Nei 51 comuni della provincia – ha evidenziato – ci sono 72 sezioni: se non è radicamento nel territorio questo, cosa si deve chiedere di più agli alpini?».

La viabilità. Per consentire le celebrazioni, il Comune ha emanato un'ordinanza di chiusura delle vie e delle piazze in cui transiterà il corteo: non saranno accessibili dalle 9 alle 13 di domenica. Lungo tutto il percorso saranno presenti agenti della polizia locale e circa 300 volontari della Protezione civile provenienti da tutta la regione: il loro compito, oltre alla gestione della viabilità, sarà fornire informazioni a chi assisterà alla sfilata. «I disagi dovrebbero essere limitati – ha osservato Zille – in considerazione del fatto che l'adunata sezionale si terrà di domenica».

Il raduno triveneto. Quindici cori e una fanfara si esibiranno in undici concerti a Conegliano in occasione del Raduno triveneto degli alpini in programma dal 12 al 14 giugno. È stato definito pochi giorni fa nei dettagli il numero di gruppi che animeranno la città del Cima con i loro canti e musiche in luoghi pubblici e chiese nelle giornate di venerdì e sabato. Ad aprire le esibizioni il 12 alle 20.45 in Duomo sarà il coro Ana Giulio Bedeschi, formazione ufficiale della sezione di Conegliano delle penne nere e che prende il nome dall'autore del celeberrimo libro “Centomila gavette di Ghiaccio”.

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