Risorse pubbliche in calo a Pordenone: «Adotta un pezzo di città»

Dalle aiuole ai cotonifici, il cittadino è chiamato a fare la propria parte Il regolamento dei beni comuni aperto alle osservazioni fino al 22 giugno

Il Comune deve fare i conti con sempre minori risorse e le tasse sempre meno saranno sufficienti a pagare i servizi. E allora ecco che la politica chiama i cittadini e chiede loro di partecipare direttamente. E non solo per dire la propria e lamentarsi, ma per portare avanti un progetto che consenta a un pezzetto di città – sia questo una semplice aiuola piuttosto che un giardino pubblico o una scuola fino alla gestione degli spazi degradati dei cotonifici. Ma i cittadini potranno dire la loro anche in questo: gli spazi da rigenerare potranno essere individuati proprio su proposta dai cittadini.

Nell’ambito di “Pordenone più facile” è stata creata una pagina ad hoc per il “Regolamento dei beni comuni” in cui tutti possono leggere la bozza di regolamento che è stata predisposta e sottoscritta da un gruppo di consiglieri (Salavador, Bernardi, Tomasello, Freschi, Cardin) e assessori comunali (Moro e Toffolo) con il coordinamento del segretario generale (Primo Perosa), seguendo la via aperta dal Comune di Bologna e dall’associazione Labsus nel 2014, seguita poi da Siena e da altre amministrazioni locali.

Ora quella bozza, che spiega le finalità del regolamento e il suo carattere sperimentale – dopo l’approvazione da parte del consiglio sarà messo alla prova per un anno – è disposizione dei cittadini che potranno presentare osservazioni fino al 22 di giugno (all’indirizzo benicomuni@comune.pordenone.it).

Il regolamento, che è rivolto a tutti i cittadini, singoli o in gruppo, organizzati in associazione o meno, si propone di stimolare e raccogliere progetti dei cittadini che vogliono prendersi cura dei beni della città, proporre ogni anno un certo numero di beni comunali da far gestire ai cittadini, favorire e agevolare la realizzazione dei progetti dei cittadini.

Quello che hanno realizzato gli esercenti di vicolo delle Acque piuttosto che l’esperienza del Ballo della scrivania o delle attività di sistemazione e tinteggiatura di alcune scuole da parte dei genitori dei ragazzi, sono già esperienze che anticipano lo spirito del regolamento.

Lo strumento che il Comune si propone di adottare va nella direzione di rendere più semplice e diffusa la partecipazione diretta dei cittadini perché, come hanno spiegato i proponenti a febbraio, quando è stata presentata la bozza del regolamento, lo strumento migliorerà la vita della città solo se i cittadini saranno i primi a volerne approfittare e a migliorarlo con azioni ed esperienze dirette.

Tra i luoghi già individuati come possibili posti da “adottare” ci sono per esempio il vecchio battiferro del laghetto San Carlo e i laghetti di Rorai dove i ragazzi vorrebbero attrezzare dei barbeque. Anche la pulizia di vicolo delle mura e di molte altre zone può rientrare in questo progetto.

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