San Vito si è risvegliata in piazza con le note dei giovani talenti

Riuscito concerto all’alba grazie ai ragazzi dell’Accademia d’archi Arrigoni. Oltre cinquecento persone schierate, dalle 5.30, per ascoltare la buona musica

Pienone nella piazzetta del castello di San Vito, ieri all'alba, per il concerto che ha visto protagonisti i giovani talenti dell'Accademia d'archi Arrigoni, diretta da Domenica Mason. Oltre 500 persone non sono volute mancare all’appuntamento, tanto che i musicisti hanno dovuto allungare il programma di fronte a tanto entusiasmo.

In provincia c’è il precedente di altro calibro di Remo Anzovino in riva al Noncello. Quest’anno il compositore ha concesso il bis, ma a Udine. Ieri, in misura minore, è toccato a San Vito, nell'ambito della serie di eventi culturali “Tra la storia e la gente”, promossa dal bar Corte del castello in sinergia con enti e privati. «Ho aperto alle cinque e a quell'ora stavano arrivando poche persone, tanto che pensavo neppure si raggiungesse il centinaio di presenze che prevedevo – spiega il titolare di Corte del castello, Emanuele Termini –. Poi, alle 5.30, la piazzetta era piena. Non me lo sarei mai aspettato. È stato stupendo perché tutti erano in silenzio, come da programma, poi alla fine del concerto c'è stato un applauso lunghissimo». Un pubblico variegato: ragazzi che tornavano dalla discoteca, giovani, anziani, ragazzi che accompagnavano i nonni, famiglie.

L'accademia sanvitese, nota a livello nazionale per “sfornare” di continuo talentuosi musicisti che si esibiscono su prestigiosi palcoscenici, aveva in programma il brano “Ai limiti della notte” di Salvatore Sciarrino (eseguita dal solista Leo Morello, violoncello) e il concerto “L'estate” di Antonio Vivaldi. Un repertorio di un quarto d'ora, per salutare il passaggio dal buio alla luce. La gente continuava ad arrivare, l'entusiasmo saliva come il sole, sotto il castello che poco a poco si illuminava. Così il programma si è esteso per 40 minuti: si sono aggiunti due bis, il doppio concerto di Vivaldi per violino e violoncello e il “divertimento” k138 di Mozart. «Siamo rimasti colpiti – aggiunge Mason –: mi aspettavo un bel pubblico, ma non così tanta gente».

Voglia di emulare altre esperienze simili? La spiegazione è più semplice: «Qualche mese fa non riuscivo a dormire – riferisce Termini – e mi alzavo presto. Vedendo l'alba mi dicevo: “Dovrei organizzare qualcosa”. Dopo questa esperienza bellissima, come quella di Anzovino, speriamo che concerti simili ne facciano in tutti i paesi». In più località, del resto, si è replicata la formula di incontri culturali all'aperto di “Tra la storia e la gente”. La quinta edizione è quella record: una media di un migliaio di persone a serata. Martedì, alle 21, si riscopriranno i versi del poeta friulano Amedeo Giacomini e tra i relatori ci sarà Gian Mario Villalta, direttore di Pordenonelegge.

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