Rifiuti nel Colvera, bonifica da 7 milioni

Maniago: via libera all’intervento per la pulizia delle aree golenali del torrente, atteso da vent’anni. C’è ancora amianto

MANIAGO. Sette milioni di euro per la sistemazione e bonifica ambientale delle aree golenali del torrente Colvera. Lo ha reso noto l’assessore all’Ambiente Cesare Monea (Idv), che già all’indomani dall’insediamento si è messo al lavoro per risolvere un problema denunciato almeno un ventennio fa, attivandosi in primis a livello regionale.

«Nel piano di gestione 2015-2021 del rischio alluvioni dei bacini idrografici delle Alpi orientali, sono stati inseriti i sette milioni per il Colvera – fa sapere –. L’attuazione del progetto, inserita tra le priorità, risulta di competenza del servizio idrogeologico della Regione. Una notizia positiva, considerato che la questione è stata segnalata almeno vent’anni fa: si tratta di un intervento molto atteso anche dai cittadini, che in diverse occasioni hanno segnalato lo stato di inquinamento e degrado dell’area. Come Comune, periodicamente effettuiamo sopralluoghi per verificare la presenza di eventuali nuovi abbandoni di rifiuti e organizzarne la rimozione».

Negli anni, qualcosa comunque è stato fatto per bonificare la zona, ma si è trattato di interventi-tampone e non strutturati e complessivi.

«L’alveo del Cellina è stato interessato da abbandoni incontrollati di rifiuti – aggiunge l’assessore –. L’amministrazione, già nel 2002, utilizzando in parte fondi propri e in parte beneficiando di un contributo provinciale, ha eseguito un intervento di messa in sicurezza dei cumuli di rifiuti di matrice friabile. Nel 2008 è stato approvato un progetto commissionato dalla Protezione civile regionale per la bonifica dei rifiuti contenente amianto».

Anche l’esecutivo Carli ha subito messo mano al problema: «Nel 2012 il Comune ha chiesto e ottenuto dalla Direzione regionale ambiente un contributo di 53 mila 797 euro per la rimozione di rifiuti di varia natura, cui sono stati aggiunti fondi propri per 13 mila 449 euro – spiega Monea –. Al momento di procedere con l’appalto, abbiamo appreso che il Consorzio Cellina-Meduna stava eseguendo un consistente intervento di bonifica e che la gran parte dei lavori era la stessa che il Municipio intendeva realizzare. Abbiamo atteso che le opere fossero ultimate e quindi provveduto a effettuare gli interventi residui, che sono consistiti nella rimozione dei rifiuti solidi urbani e di un cumulo di lastre e frammenti di eternit presenti in località Cossana».

Rispetto all’amianto, ci sono opere ancora da eseguire. «La Direzione regionale ha richiesto un finanziamento al Ministero per completare le opere sulla base della relazione predisposta dal Consorzio – ha chiarito l’assessore –: si resta in attesa di un riscontro».

Quanto alla proposta del gruppo di opposizione Maniago civica (Francesco Busetto, Massimiliano Tramontina e Laura Di Bernardo) di installare una sbarra all’ingresso dell’alveo, Monea ha fatto sapere che è stata presa in considerazione. «Abbiamo chiesto alla Regione, proprietaria dell’area, di interdire l’accesso al sito: le valutazioni sulla fattibilità sono in corso».

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