Pochi bidelli e impiegati, scuole a rischio

Oltre 70 unità in meno in tutta la provincia. FlcCgil di Sacile: «Negli elenchi 5 mila in attesa, anche laureati pronti a pulire le aule»

SACILE. “Sottorganico di 40 bidelli e 30 amministrativi in 42 scuole provinciali». Il grido di dolore del sindacato FlcCgil a Sacile si concentra nell’istituto comprensivo in viale Zancanaro e nel liceo Pujati.

«Nell’istituto commerciale mancano almeno due bidelli all’appello e si fanno i salti mortali per garantire la sorveglianza – hanno indicato i sindacalisti Mario Bellomo e Giuseppe Mancaniello –. Nel Pujati ci sono meno amministrativi in segreteria rispetto a un anno fa: e soltanto in caso di tre assenti sarà nominato un unico supplente».

Il ministero ha mandato qualche unità. «Ma i conti – aggiunge Mancaniello – non tornano, perché viale Trastevere gioca al ribasso».

Bidellerie e segreterie. La legge di stabilità ha chiuso i cordoni degli organici 2015-2016 in una stretta al risparmio. «Bidellerie al luminicino e segreterie a rischio di blocco amministrativo – rileva Bellomo –. Sull’organico di fatto è scattata la protesta, anche perché gli ausigliati, tecnici, amministrativi Ata non hanno avuto nomine in ruolo. Sono sospese: speriamo nello sblocco nel 2016».

Per i tecnici di laboratorio nelle superiori non sono previsti supplenti in caso di malattia: il posto resterà vacante fino a quando l’assistente tecnico sarà in salute.

La mappa. Le speranze del posto di ruolo stabilizzato vanno ai tempi supplementari e aumentano, intanto, i carichi di lavoro. «Sguarniti gli istituti comprensivi di Prata, Brugnera (è un caso particolare con un unico titolare in segreteria e tre precari), Sacile e Montereale Valcellina – è la geografia della sofferenza secondo Mancaniello –. Mancano bidelli e amministrativi di ruolo nell’Itis Kennedy. Il personale della segreteria ha chiesto in massa il trasferimento altrove: è una situazione delicata e di tensione».

Organici a fuoco lento: il potenziamento atteso in provincia va con il contagocce. «La cenerentola friulana è la scuola pordenonese – aggiungono all’Anief, l’associazione sindacale professionale –. Ma vivere di speranze è poco davvero, per i precari che devono pagare le bollette e gli affitti con supplenze part-time in bidelleria di 6 ore alla settimana».

I bidelli precari della scuola provinciale si lamentano. «Il sogno – ha detto Manuela che ha scelto il Pujati – è il ruolo».

Cancelli chiusi. «Si prega di chiudere il cancello». All Balliana-Nievo si suona il campanello per entrare a scuola: ragioni di sicurezza, visto che i bidelli sono contati. «Il problema è anche quello del personale inidoneo con un profilo professionale ridotto da sindromi sanitarie – ha spiegato Mancaniello –. Non ci sono incarichi di 12 o 18 ore per compensare la quota dei carichi di lavoro».

Circa 150 supplenze annuali, con una percentuale alta di part time che assicurano un quarto di salario mensile. Oltre 200 Ata precari nelle graduatorie “24 mesi” e 5 mila colleghi sono negli elenchi provinciali: anche laureati, pronti a pulire le aule pur di trovare un lavoro.

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