Corredo scolastico gratuito a chi non può permetterselo

L'associzione "Il nostro pane quotidiano" quest'anno lo ha assicurato a 160 alunni. «Cerchiamo di contribuire a evitare gli altri costi umani dell'esclusione sociale»

PORDENONE. E’ una realtà nata in punta di piedi che sta diventando un vero e proprio servizio di aiuto concreto, ma anche educativo, l’associazione Il nostro pane quotidiano onlus di Pordenone.

Perché il “segmento” di solidarietà sulla quale si sta focalizzando interessa sempre più famiglie della provincia di Pordenone che, a causa della crisi, non possono più garantire ai propri figli ciò che serve per andare a scuola o praticare uno sport.

«Sostenere questi bambini e ragazzi – sottolineano dall’associazione – significa dare un’opportunità di equità e di crescita, contribuendo a prevenire gli alti costi umani dell’esclusione sociale».

Ecco, allora, che se l’anno scorso sono stati distribuiti corredi completi a più di 120 minori, nei due primi fine settimana di settembre si è già raggiunta quota 160 – i casi vengono segnalati dai servizi sociali, dalle scuole, dalle associazioni di volontariato prevalentemente nell’area di Pordenone, Cordenons, San Quirino, Roveredo e Porcia – e se, le consegne già previste finiranno con settembre, il sodalizio intende mantenere aperto per tutto l’anno scolastico il centro di distribuzione e il magazzino, almeno ogni primo sabato del mese.

La distribuzione avviene in due locali – imbiancati dall’associazione Aipi – che l’istituto Don Bosco ha messo a disposizione e l’avvio dell’attività è stato celebrato con una breve inaugurazione alla quale sono intervenuti il dirigente dell’ambito Stefano Franzin, l’assistente sociale Lucilla Moro, don Giorgio Tonolo e il direttore del Don Bosco don Germano.

Ed è organizzata in modo tale da offrire a tutti un momento di conoscenza. «Nel nostro lavoro – spiegano i volontari de Il nostro pane quotidiano, realtà presieduta da Susanna Villa – ha un ruolo centrale la costruzione di un semplice ma significativo rapporto con ogni famiglia e con ogni ragazzo o ragazza, con l’obiettivo di trasmettere un senso di speranza, fiducia, rispetto e responsabilità reciproca.

Di conseguenza alcuni ragazzi e genitori cominciano già a condividere i nostri valori e a offrirsi come volontari dell’associazione. Raccomandiamo inoltre sempre la necessità del non spreco, del riutilizzo, cerchiamo di cogliere occasioni e svendite, lavoriamo molto anche sul recupero di materiale usato, soprattutto grembiuli, ma anche zaini e astucci ancora in buono stato che vengono da noi rimessi a nuovo».

Il nostro pane quotidiano onlus – che ha anche una pagina Facebook – si sostiene esclusivamente con donazioni o con il 5 per mille.

Per contatti telefono 342-973093, www.ilnostropanequotidiano.it, Iban per le donazioni IT13O0835612500000000044096.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Propaganda Live, i silenzi di Matteo Salvini secondo Alessio Marzili

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi