La Arrigoni inaugura “San Vito musica”

 La nuova edizione della stagione musicale si caratterizza per uno sguardo al Novecento

PORDENONE. La nuova edizione della stagione musicale di San Vito si caratterizza per uno sguardo al Novecento, in barba all’idea consolidata che la cosiddetta “musica classica”, nel secolo scorso, avesse terminato la sua parabola ascendente e dovesse avviarsi verso una deriva accessibile ai soli addetti ai lavori.

Aspetto evidenziato da Domenico Mason, direttore dell’Accademia d’archi Arrigoni, organizzatrice, assieme al Comune, di “San Vito musica”. Primo appuntamento giovedì alle 20.45, all’auditorium Concordia, con “’900 - Tre aspetti...”.

La Arrigoni per l’occasione sarà diretta da Enrico Bronzi in “Quiet city” del 1940 di Aaron Copland (1900-1990), in un concerto per pianoforte del 1933 di Dmitri Shostakovich (1906-1975) e in un concerto per archi del 1964 di Nino Rota (1911-1979).

Solisti nel primo brano saranno Piergiuseppe Doldi (tromba) e Claudia Pavarin (corno inglese), nel secondo Chiara Opalio (pianoforte). Il 1º novembre, alle 20.45, in duomo a San Vito, a ingresso gratuito, “La missa pro defunctis”.

La Arrigoni inaugura la collaborazione con l’orchestra San Marco di Pordenone e con la Cappella altoliventina, la rinnova con il gruppo vocale città di San Vito e la corale di Rauscedo. Eseguiranno, accompagnando sette cantanti, la "Missa pro defunctis" di Johannes Ockegem (1410-1497) e il "Requiem op. 48" di Gabriel Faurè (1845-1924).

Il 20 novembre, alle 20.45 al teatro Arrigoni, “Le chant de l’amour triomphant et le baiser de la fée”, con il duo russo Svetlana Makarova-Natalia Morozova (violino e pianoforte). L’11 dicembre, all’Arrigoni, si esibirà l’ensemble di trombe di Portogruaro, diretto da Giovanni Vello.

L’8 gennaio, all’auditorium Concordia, l’accademia d’archi sarà affiancata dal giovane talento Dmitry Smirnov suonando un concerto funebre di Karl Amadeus Hartmann (1905-1963), “Les neiges d’Antan op. 23” di Eugene Ysaye (1858-1931) e una sinfonia di Mozart.

Il 13 febbraio, all’Arrigoni, un’opera praticamente sconosciuta, “La pantomima rinata”, ricostruzione scenico-musicale della “Muzik zu einer Faschingspantomime Kv 446 (416d)” di Mozart. Info al punto Iat (0434.80251).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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