Caccia al neomilionario e ora è boom di giocate

Presa d’assalto la ricevitoria dov’è stato acquistato il biglietto superfortunato. In città si cerca di dare un volto al vincitore: in molti credono sia un sanvitese

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Caccia al milionario a San Vito al Tagliamento, dopo la vincita di una rendita da un milione 840 mila euro ottenuta grattando un biglietto della serie “Nuovo turista per sempre”.

Tutti ne parlano. Ieri mattina non si parlava d’altro in centro nei bar, tra le bancarelle del mercato settimanale, soprattutto nella ricevitoria-tabaccheria-punto scommesse di via Amalteo, dov’è stato acquistato il “gratta e vinci” da 5 euro.

La domanda, tuttora senza risposta, è inevitabile: chi è il cinquantenne autore del “colpaccio”? Una rendita che vale 300 mila euro subito, 6 mila al mese per vent’anni e 100 mila di bonus finale. Un motivo in più per provarci. Ieri la ricevitoria superfortunata è stata presa d’assalto.

Al momento il vincitore non si è fatto vivo, stando a quanto riferiscono Antonio Popaiz e il dipendente Gianluca Collin. Non si sa nulla sulla sua identità, se non che si tratta, appunto, di “un cinquantenne”, come ha reso noto la società che gestisce il gioco.

Impossibile ottenere altre informazioni dall’ufficio stampa dell’azienda, per ragioni di privacy. Popaiz e Collin ribadiscono di non avere idea di chi si possa trattare: nel loro esercizio non si sono notate situazioni o comportamenti anomali, tipo eccessi di esultanza.

Si presume che il vincitore abbia grattato il biglietto lontano da occhi indiscreti. La clientela è mista: passano giocatori sanvitesi ma anche da fuori città. L’opinione dominante è che si tratti di un sanvitese.

Biglietti “gettonati”. «Mi ha fatto impressione che quel biglietto si trovasse all’interno di quella vetrina», osserva Popaiz mentre rivolge lo sguardo ai “Gratta e vinci”. Ce ne sono ben 25 tipi, da 20 a un euro. Ogni giorno se ne vendono in quantità, oltre il centinaio.

La ricevitoria è sempre piena, soprattutto nel tardo pomeriggio. Difficile scavare nella memoria e trovare chi possa essere stato ad acquistare il biglietto vincente. Ieri il viavai era ancor più intenso e tutti parlavano del nuovo “nababbo”.

«Stamattina – riferiva a mezzogiorno Collin – soltanto del “Nuovo turista per sempre”, ne abbiamo già venduti una trentina: vanno a ruba». E non potrebbe essere altrimenti. Osservazioni, commenti, illazioni. Entra una donna evidentemente poco informata e chiede: «È successo ieri? Che botta...».

Accanto, un’altra signora: «Non li ho mai comprati e non inizierò certo adesso. Preferisco fumare». Entra un commerciante e dice, riferendosi a Popaiz: «Avrà fatto i soldi, il Toni».

Tutti credono che al venditore del biglietto spetti una percentuale della vincita, ma non è così: ciò vale solo per i primi tre premi delle lotterie nazionali, da cui il venditore ricava l'un per cento.

Euforia generale. «C'è un'euforia generale, tutti fanno domande, a San Vito non si è mai vista una simile vincita»: mentre Collin dice queste parole, entra un pensionato.

«Ho sentito che qua regalate soldi...», afferma mentre paga la sua giocata. Fa capolino la vicina barista: «Io so chi è», sbotta, prima di scappare, alle prime domande, con un sorriso.

L’unico che se la sta ridendo di gusto, in questa bagarre post-vincita, è il cinquantenne baciato dalla dea bendata.

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