Pordenone, caccia alla mega refurtiva del clan dei gratta e vinci

Dopo lo stop alla banda che rubava in case, aziende e bar e incassava i tagliandi. Campagna informativa dei carabinieri per prevenire altri furti, borseggi, truffe

PORDENONE. Prosegue senza sosta il lavoro dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Pordenone nell’ambito dell’indagine “Turista per sempre”, operazione che ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari e nove denunce a piede libero.

È stata sgominata una banda dedita ai furti nel Nordest che aveva colpito, in dieci mesi, venti obiettivi fra esercizi commerciali, cantieri edili, officine meccaniche ed esercizi pubblici in quattro province (Pordenone, Treviso, Venezia e Padova).

Sono al vaglio degli inquirenti gli oggetti sequestrati nel corso delle perquisizioni di martedì scorso, quando sono stati ritrovati cellulari, chiavi di auto e documentazione varia che saranno esaminati per accertare se gli arrestati ed i loro complici abbiano compiuto altri furti, oltre a quelli contestati.

Da approfondire anche la destinazione della merce sottratta: nonostante sia stato recuperato parecchio materiale rubato – il valore calcolato si aggira sui 400mila euro – l’obiettivo rimane ritrovare ulteriore merce da restituire ai legittimi proprietari.

È stato assodato che la scelta degli obiettivi avveniva in maniera tutt’altro che casuale, privilegiando quelli in cui erano presenti evidenti carenze sotto il profilo della sicurezza: ad esempio l’azienda senza difese passive (allarme e videosorveglianza) o l’auto lasciata con le chiavi appese nel cortile di casa o addirittura sulla pubblica via.

Per questo nelle caserme dell’Arma della provincia, negli stand predisposti in occasione di eventi e sugli autobus di linea urbana ed extraurbana è disponibile materiale divulgativo per fornire consigli utili e di facile lettura per evitare di diventare vittima di furti, truffe e borseggi.

Ecco alcuni suggerimenti e semplici accortezze che permettono di evitare situazioni molto spiacevoli. Per evitare borseggi tenere borse, zaini o marsupi sempre chiusi davanti, riporre il portafogli, possibilmente, nella tasca anteriore dei pantaloni, ben a contatto con il corpo.

Dividere in più tasche il denaro e in caso di ritiro di soldi in posta o dal bancomat, riporli subito in tasca, per non attirare l’attenzione di qualche malintenzionato. Fare molta attenzione in particolare quando si forma calca per salire o scendere dai mezzi pubblici, o si sia in fila a uno sportello. Per i furti in casa, se si dispone di un profilo sui social network, non condividere o pubblicare riflessioni o foto su una vacanza, programmata o in atto, almeno fino al rientro.

Chiudere sempre porte e finestre anche quando ci si allontana da casa per poche ore. Per le truffe fare attenzione a persone che si spacciano per pubblici ufficiali e chiedono di controllare i soldi ritirati in posta per verificarne l’autenticità.

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