Clandestini già espulsi infiltrati tra i profughi

Erano alla Casa della fanciulla: la polizia ha potuto solo invitarli ad andarsene Da oggi dieci rifugiati accolti a Cavasso. Altri 20 ospitati dalla Coop Noncello

Espulsi dal progetto di accoglienza per i richiedenti asilo perchè già sottoposti a due precedenti espulsioni.

E’ accaduto ieri ad altrettanti profughi che si trovavano alla Casa della fanciulla, il luogo deputato a uno screening sommario per valutare tutte le condizioni per la permanenza dei richiedenti asilo nel progetto. Intanto, oggi, in dieci andranno negli alloggi individuati a Cavasso Nuovo, liberando così spazi per quelli che si trovano ancora senza un tetto dove trascorrere la notte. Un aiuto, in questo senso, è arrivato anche dalla Coop Noncello che ha aperto le porte, l'altro giorno, ad alcuni profughi fornendo loro letti, cucina e bagno.

Le espulsioni. I controlli effettuati nei confronti dei richiedenti asilo che sono arrivati alla Casa della fanciulla hanno portato all'identificazione di due persone che erano già state avvicinate da decreti di espulsione. Uno arrivava da Bolzano mentre un altro, identificato in Italia, si era recato in Danimarca e da là, per effetto del trattato di Dublino, è ritornato nel primo Paese di arrivo. In entrambi i casi, l’associazione immigrati sta cercando di capire cosa sia successo e, come si legge sul profilo Facebook, sta cercando di aiutare le due persone, entrambe afgane, perchè a loro dire sarebbero vittime di errori avvenuti al loro arrivo in Italia tempo fa. Aldilà di questo, comunque, come avviene in questi casi, gli interessati sono usciti dal percorso di richiedenti asilo e sono stati invitati dalla Questura a lasciare il territorio. La legge prevede che il personale della Questura accompagni personalmente l'interessato al confine, ma l'esiguità del personale sommato ai costi di tale operazione fa sì che questo sia molto difficile da fare. E così ci si “limita” a invitare le persone a lasciare autonomamente il territorio. Quel che faranno dopo non è dato sapere.

I nuovi alloggi. Da oggi dieci persone che si trovano alla Casa della fanciulla prenderanno la via della pedemontana e troveranno alloggio a Cavasso Nuovo. Una boccata d’ossigeno per Casa della fanciulla e per quanti stanno aspettando di entrare nel progetto d’accoglienza. Oggi avverrà l’avvicendamento. «Per la settimana prossima dovrebbero prospettarsi altre nuove soluzioni» ha affermato il prefetto Maria Rosaria Laganà, che rimane sempre molto prudente in quanto l’arrivo continuo di persone non prevedibile non permette mai di effettuare delle previsioni a lungo termine.

La Coop Noncello. Dalla serata di giovedì scorso c’è un'altra opportunità d'accoglienza per i richiedenti asilo: la cooperativa sociale Noncello, che ha scelto di ospitare in un appartamento della propria sede legale a Roveredo in Piano alcune persone che dormivano in una tenda al parco di San Valentino. L’iniziativa è stata condotta in collaborazione con l’Associazione Immigrati, mantenendo informate Questura e Prefettura. Una scelta, quest’ultima, fatta nella consapevolezza di trovarsi di fronte alla punta di un iceberg di un fenomeno ben più grande e che in un futuro non troppo lontano assumerà delle dimensioni ben più ampie.

La coop Noncello ha scelto la gratuità e la solidarietà nell’accoglienza, non stipulando alcuna convenzione con la Prefettura.

«Ringraziamo tutte quelle persone, soci della cooperativa, volontari,aAssociazione immigrati e semplici cittadini, che si stanno adoperando per portare vestiti, cibo, lenzuola, coperte, asciugamani per sostenere questa piccola iniziativa» ha affermato in tal senso il presidente della coop Stefano Mantovani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Tumori. Le nuove frontiere della biopsia liquida: a caccia di esosomi per identificare metastasi

Torta di grano saraceno con mirtilli e mele

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi