L’antiquariato non perde il fascino

Buon avvio per la mostra-mercato del settore aperta sino a domenica in Fiera

Si è chiuso con un bilancio positivo il primo weekend di Pordenone Antiquaria, mostra-mercato nazionale di antiquariato che si concluderà domenica 24 gennaio alla Fiera di Pordenone. La manifestazione sarà ancora aperta dalle 15 alle 20 sino a venerdì e dalle 10 alle 20 sabato e domenica. Sono circa 70 gli antiquari e i mercanti d’arte presenti, provenienti non soltanto da tutta Italia, ma anche da Inghilterra e Spagna, per offrire al pubblico della Fiera, nei padiglioni 8 e 9, il meglio delle loro collezioni di mobili, anche per esterni, argenterie, marmi, statue lignee, dipinti, arte sacra, porcellane, tappeti orientali, arazzi, maioliche, diamanti, gioielli e tanto altro ancora.

Pordenone Antiquaria è un’occasione per arricchire la casa con pezzi di valore rappresentativi di periodi della storia dell’arte dal 1500 al 1800 o con oggetti di modernariato tipico del ’900. L’appuntamento è atteso soprattutto da chi cerca un acquisto garantito e che rappresenti anche un investimento sicuro per il proprio patrimonio. Gli oggetti di antiquariato possono ancora essere considerati un bene rifugio? A questa domanda risponde Franco Arnaudo, curatore del salone: «Sì, per molti versi, soprattutto se la scelta degli oggetti d’arte è compiuta in maniera oculata, la rivalutazione può arrivare al 5 per cento annuo. Il settore al momento è a due velocità sul fronte dei prezzi: è in diminuzione il valore delle opere “medie”, con prezzo sino a 50 mila euro, mentre sta salendo quello delle opere “importanti”, oltre i 50 mila. Al momento ci sono tipologie di antiquariato che non risentono quasi per niente del momento critico e della situazione congiunturale complessiva. Per esempio, mantiene un forte mercato e resta una forma di investimento importante la cosiddetta “alta epoca”, ovvero tutto ciò che è veramente antico (dal ’400 al ’700). In Fiera, per esempio, è presente un tappeto della dinastia Mogol indiana del 1500, opera rara sul mercato internazionale valutata intorno agli 80 mila euro. Molto quotati anche i lavori dei pittori minori dal ’700 al ’900 come il prezioso quadro di Antonio Balestra in mostra nei nostri stand e valutato intorno ai 60 mila. E tra i beni più preziosi che non subiscono svalutazioni ci sono anche i mobili italiani del ’700 come il comò laccato mosso, prezzo intorno ai 60 mila». Come da tradizione, Pordenone Antiquaria affianca alle proposte commerciali anche una mostra di interesse artistico, culturale e storico dal titolo “Galleria Thais: antichi tesori dai monasteri tibetani”.

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