Fiera e alpini piangono Albano Testa

Lo storico direttore generale dell’ente di viale Treviso, a Pordenone, era gravemente malato. Era segretario del coro Ana Monte Cavallo

PORDENONE. E’ morto stamattina a causa di complicazioni di salute Albano Testa, 74 anni, 40 dei quali trascorsi come direttore generale della Fiera di Pordenone.

In pensione dal 2004, Testa, che abitava a Borgomeduna, aveva poi legato la sua persona agli alpini, ricoprendo fino all’ultimo il ruolo di segretario del Coro Ana Montecavallo, alla politica per un periodo limitato della sua vita (era stato candidato per la Margherita alle comunali del 2006) e al volontariato per il suo quartiere.

Quanto all’impegno con le penne nere, Testa, artigliere da montagna nella Julia, dal '62 al '63, si era avvicinato al canto corale organizzando a Borgomeduna una serata in cui era stata protagonista l'Ana Montecavallo. «Mi sono subito piaciuti - aveva confessato - Ho iniziato a partecipare alle prove: dai concerti alle adunate il passo è stato inevitabile».

Rispolverato il cappello, gelosamente custodito, aveva cominciato a sfilare con le altre penne nere provinciali. «Una grande gioia, un grande orgoglio» diceva, anche in occasione delle ultime adunate, Pordenone naturalmente compresa, quando nonostante la grave malattia che l’aveva colpito, in sedia a rotelle Testa non aveva rinunciato a stare insieme al suo coro e ai suoi alpini.

Forte anche il suo legame con il Messaggero Veneto, sancito nel 2013 con la presenza sul palco, insieme al coro Ana Montecavallo, in occasione della tre giorni di eventi di “Messaggero Veneto Live”, coincisi con l’inaugurazione della nuova, e attuale, redazione di Pordenone, in via Molinari 41.

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