Sacile-Gemona, divelti i binari: sfuma il sogno della riapertura

Circa cento metri di linea ferrata divelti in pedemontana e nessuno sa dove sono stati accatastati. Intanto su Facebook monta la polemica sulle linee di autobus: «Lenti e sempre vuoti dalle 8 alle 12»

SACILE. Linea interrotta in 100 metri di binari divelti e accatastati da qualche parte nella pedemontana: non c’è pace sulla Sacile-Gemona.

«Perché – si chiedono gli studenti Barbara e Matteo nelle superiori liventine – togliere i binari?».

Il “giallo” è tecnico e, intanto, lo studio di fattibilità segue l’iter amministrativo. Il trasporto su gomma sostitutivo fa discutere i pendolari a Sacile, i gruppi di studenti che arrivano nel polo liventino dalla Pedemontana e internauti sul web che non si rassegnano al binario morto. Non sono spariti, invece, i cartelli di fronte ai binari in via Stadio che vietano la sosta a motore accesso con le sbarre abbassate: sono state tolte due anni fa.

«Sostituire il servizio ferroviario con autocorse gestite dalla flotta Losurdo di Bari è un paradoso – ha sottolineato Emilio V. in un gruppo Facebook dedicato –. Perché nessuno parla delle corriere vuote tra le 8 e le 12? I tempi di percorrenza delle autocorse sono superiori a quelle del vecchio treno Sacile-Gemona, spesso condizionati dalle condizioni meteo e traffico». Il pianto corale è sul trenino Minuetto. «Era unico, utile – Barbara ha ricordato le corse di quattro anni fa – e insostituibile».

Nuova vita alla ferrovia Sacile-Gemona nello studio di fattibilità su 74 chilometri: è stato firmato dalle Ferrovie Udine Cividale (Fuc), il progetto in collaborazione con Regione, Comunità montane del Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale, Friuli occidentale. I numeri: sulla Sacile-Gemona nel 2011 viaggiava la media di 15 passeggeri a corsa.

La linea da rivitalizzare può contare su una platea di 83 mila residenti: l’obiettivo è quello di un milione di passeggeri ogni 12 mesi. Sacile assume un ruolo chiave: per le coincidenze con il Veneto, collegamenti con Pordenone e polo scolastico. I tempi di percorrenza ipotizzati parlano di 30 minuti tra Sacile e Maniago e 75 da Sacile a Gemona, dove andrebbero potenziati i collegamenti con l’ospedale.

Le corse: ne sono stimate 14 dalle 6 alle 21, con un treno all’ora da Sacile a Maniago e uno ogni 120 minuti da Sacile a Gemona per un costo di poco più di 3,5 milioni di euro all’anno. Risorse coperte da introiti di 1,4 milioni di euro, più 2,2 milioni di corrispettivo regionale. I costi per ripristinare la tratta: 3,5 milioni per Sacile-Osoppo e 1,1 milioni per la Sacile-Maniago.

Icosti di manutenzione annuale: 1,1 e 1,6 milioni. Spese che salirebbero a 16 e 36 milioni per la manutenzione straordinaria in 15 anni. Tre feste del “treno dei poeti” in aprile: incontri con studenti a Sacile, Maniago, Gemona organizzati dall’associazione “Ciampore asd” per non dimenticare la Sacile-Gemona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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