Marchesini, in classe la pet therapy per aiutare i ragazzi

SACILE. Pet therapy all’Isis Marchesini: è partito ieri mattina il progetto pilota in aula, con Atma e Birba labrador in cattedra. A scuola hanno aumentato il tasso delle relazioni emozionali e...

SACILE. Pet therapy all’Isis Marchesini: è partito ieri mattina il progetto pilota in aula, con Atma e Birba labrador in cattedra. A scuola hanno aumentato il tasso delle relazioni emozionali e affettive e l’effetto è stato quello dell’integrazione spinta. «Per disabili ma anche anziani, alunni di tutte le età, il nostro progetto di pet therapy è targato Sensiblart – hanno detto Monica Lincetto e Antonella Da Rodda dell’associazione –. Porteremo Atma e Birba in altri tre incontri con la classe-pilota, grazie allo sponsor Lions club dei gruppo di Sacile, Pasiano, Prata, Brugnera».

La pet therapy affianca alle altre terapie per la cura di disabilità psichiche, fisiche e disturbi dell’apprendimento, i quattrozampe (cani e magari i gatti). Poi, volendo, tartarughe, pesci, pappagalli e altri amici dell’uomo. Nel set clinico l’animale è il co-terapeuta che aiuta a innescare stimoli come il gioco nei bambini, l'attenzione per gli anziani e depressi, il relax agli ipertesi.

Compagni di banco sono i labrador, nell’Isis Marchesini: fanno il miracolo rigenerando gli alfabeti della relazione.

«Integrazione e inclusione con i progetti didattici dell’ultima frontiera di un pool di docenti in gamba – ha rilevato il dirigente con le volontarie dell’associazione –. Per la Buona scuola mettiamo in campo interventi di tipo educativo-ricreativo e di supporto psico-relazionale. La “mission” è la formazione integrale della persona, nel pieno rispetto delle diversità e bisogni dei singoli».

Come dire che Atma e Birba, addestrate e diplomate in “pet therapy” se la sanno cavare molto bene. Li chiamano “professori a quattro zampe” e le coccole, nelle aule in via Stadio, si sono sprecate per i labrador. Quello che serve fuori da scuola, sono i volontari: l’esercito della solidarietà chiama all’appello.

Monica Lincetto tutor dei labrador ha spiegato la fase operativa della pet therapy. «Quattro incontri in classe con le sedute singole o collettive. Birba e Atma amano e cercano il contatto con le persone».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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