Ospedale di Sacile, tempi biblici per un’eco-mammografia

Il fronte anti-riforma sanitaria al mercato. Zoccolan annuncia un sit-in. Bordon e il primario Siro Carniello al lavoro sulla riconversione di medicina

SACILE. «Difendiamo il diritto alla salute a Sacile». Nel megafono di Luigi Zoccolan ieri mattina, tra le bancarelle del mercato in piazza Del Popolo, tutti i nodi al pettine della riforma sanitaria. Sanità alla resa dei conti: il 18 aprile partirà la riconversione di 28 posti letto di medicina, in via Ettoreo.

«Attendo un faccia a faccia in piazza col direttore generale dell’Azienda sanitaria, che oggi manca all’appello – ha puntualizzato Zoccolan – La riforma sanitaria penalizza le fasce deboli e, più in generale, il potenziale bacino d’utenza dell’ex ospedale liventino, che non è poca cosa».

La voce di dissenso alla rivoluzione sanitaria è stata affidata ad Evio Bonas, ai pensionati Uil, al Movimento 5 Stelle, ai militanti della civica Sacile partecipata sostenibile e ad altri “irriducibili” della riforma decollata quindici mesi fa. «I vertici dell’Azienda sanitaria fuggono al confronto» ha incalzato Zoccolan, aggiungendo: «Il 18 aprile faremo un sit-in di protesta davanti all’ospedale».

Il modello Sacile. Nuovi servizi e rimodulazione del servizio sanitario per rispondere alle esigenze del territorio: il cosiddetto Modello Sacile si intreccia e dà concretezza alla riforma sanitaria. È quello progettato dal primario Giorgio Siro Carniello.

La riorganizzazione del presidio sanitario va avanti. Ieri il direttore generale dell’azienda sanitaria, Paolo Bordon e il primario Carniello erano impegnati in un incontro di lavoro sulla riconversione del reparto di medicina. «Mettiamo a punto un modello di assistenza integrata che risponda alle nuove esigenze di cura e assistenza, legate soprattutto alla cronicità – ha comunicato Bordon – I timori che non siano più possibili ricoveri nella nuova struttura polifunzionale, che il pronto soccorso chiuda e sia eliminata l'automedica notturna, sono infondati».

In dote alla riforma a Sacile ci sarà la specialità della fecondazione medicalmente assistita e, forse, il potenziamento dell’area cardiologica.

Le denunce. «Meno servizi e più disagi per i cittadini dell'ambito». Zoccolan e gli altri attivisti del comitato contrario alla riforma non mollano. «Attese di quattrocento giorni per una visita oculistica – ha detto Rossana Casadio della civica Sps – Prenotare un’eco-mammografia significa ottenere l’appuntamento dopo giugno 2017. I tagli tolgono il diritto alla salute». Zoccolan non è tranquillo.

“Non ci saranno più ricoverati "diretti" a Sacile, come prima avveniva sia attraverso i medici di base sia passando per il pronto soccorso – ha concluso – I pazienti anziani dovranno attrezzarsi a fare i pendolari».

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