«Cardiologia, servono letti Sacile scuola d’eccellenza»

Antonini Canterin: prestazioni in aumento del 10%, arrivi anche dal Veneto Bordon (Aas5): si potrebbe utilizzare una parte dei 28 posti disponibili a Medicina

SACILE. Aumento del 10% di prestazioni e flussi alti di pazienti in arrivo anche dal Veneto nel reparto di cardiologia. Dove le prestazioni sono cardiologiche, cardio-riabilitative e di prevenzione cardiovascolare con la direzione di Francesco Antonini Canterin: 22 mila in 12 mesi. «Un polo di attrazione e di eccellenza a Sacile è la scuola di ecocardiografia: arrivano colleghi specializzandi da tutta Italia – ha confermato Antonini Canterin –. In maggio arriverà una corsista da Shangai per attivare un progetto di studio semestrale». Un’eccellenza sanitaria in espansione.

Il futuro. Degenza riabilitativa cardio-polmonare a Sacile: si può fare. «Il 18 aprile attiveremo la riconversione di medicina come prevede la riforma sanitaria – dice Paolo Bordon, direttore dell’Aas5, che ha confermato l’impegno per Sacile –. Le opportunità possono essere anche quelle di utilizzare una parte dei 28 posti letto per un progetto di degenza riabilitativa cardio-polmonare». La riforma regionale va avanti e il futuro in bozza per Sacile è anche quello di polo cardiologico d’eccellenza. «I lavori per attivare il reparto dedicato al servizio di procreazione medicalmente assistita in via Ettoreo partiranno nel 2017 – ha continuato Bordon –. L’iter è confermato dallo stanziamento di risorse». Risorse oltre 500 mila euro e in prospettiva anche il servizio di salute mentale sarà ampliato sulle 24 ore in via Ettoreo.

I fatti. Da tre settimane è stata attivata la riabilitazione polmonare in degenza dal primario Francesco Mazza. «Il potenziamento dei servizi – ha confermato Bordon – è stato attivato per la riabilitazione cardio-polmonare. Le prospettive sono di potenziare il settore in degenza». I posti letto per la riabilitazione cardio-polmonare post-acuzie in degenza saranno definiti in termini di flessibilità nel Modello Sacile 2, che è un tassello del mosaico della buona sanità provinciale. «La cardiologia è un’eccellenza che funziona su tre gambe – ha confermato il primario Francesco Antonini Canterin –. Nell’ospedale di Pordenone per le acuzie, a San Vito al Tagliamento per le cronicità e nella struttura a Sacile di prevenzione e di riabilitazione. Il rapporto con il territorio e medici di famiglia è un altro fattore essenziale». L’appello per dare forma al polo di degenza cardio-riabilitativa postacuzie a Sacile è quello degli “Amici del cuore”, l’associazione che collabora non stop con il settore cardiologico provinciale.

La domanda. «Al polo di prevenzione e riabilitazione cardiologica coordinato dal dottore Francesco Antonini Canterin serve la degenza post-acuzie: gli spazi nell’ospedale di Sacile ci sono». Renato Battiston vertice degli “Amici del cuore” non demorde: nell’assemblea annuale di 180 soci ha ricordato le promesse 2015.

«L’opportunità è quella offerta dalla riforma sanitaria Fvg – Battiston ha lanciato l’appello bis alla Regione –. Ci sono pazienti costretti a cercare accesso fuori regione, all’ospedale di Motta di Livenza: a Sacile bisogna completare il dipartimento di cardiologia. Il polo sacilese potrebbe attrarre i pazienti da tutto il Nordest». Servono risorse e anche medici.

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