Il leghista Ongaro: «Sventolate il Tricolore»

L’appello per l’ultimo 25 aprile da primo cittadino: credo nell’autonomia, ma la bandiera non si tocca

CORDENONS. È un sindaco della Lega, ma sul tricolore fa spallucce al suo partito che da Bossi a Salvini, alla bandiera italiana non ha mai creduto in nome. Mario Ongaro ci crede invece a tal punto da rivolgere un appello ai suoi concittadini in occasione del 71º anniversario della Liberazione che si celebrerà lunedì.

«Invito tutti i cordenonesi – ha scritto in una nota il sindaco – a esporre la bandiera italiana quale segno di vicinanza e sostegno a quelli che sono stati i grandi valori della resistenza e di condanna al nazifascismo». Un sindaco leghista, che fino agli ultimi scampoli della sua prima e ultima legislatura a Cordenons, rivendica la propria autonomia di pensiero. «Lega o non Lega la bandiera italiana non si mette in discussione – spiega Ongaro –. Da leghista credo nell’autonomia dei popoli e delle regioni. Ma da cittadino a casa mia la bandiera italiana l’ho sempre esposta e da sindaco invito i cordenonesi a fare altrettanto lunedì».

Questo 25 aprile, l’ultimo che verrà celebrato da Ongaro con la fascia da sindaco, è particolare. Lo è perché cade giusto all’interno di un clima politico surriscaldato dalla campagna elettorale, nella quale si registra la discesa in campo, nella coalizione con il Sun Cordenons del candidato sindaco Silvio Lena, di Forza Nuova. Il tricolore cui fa appello Ongaro per celebrare la ricorrenza della vittoria delle forza partigiane contro il governo fascista della Repubblica sociale italiana e l’occupazione nazista, è lo stesso dal quale, nel 2011 alla trasmissione la Zanzara su Radio 24, l’europarlamentare e segretario della Lega Matteo Salvini, aveva dichiarato di non sentirsi rappresentato. A Cordenons la bandiera italiana diventa invece lo strumento con cui il sindaco leghista risponde a «movimenti – dice – che turbano le coscienze».

Ongaro interviene per fare da contraltare a quello che definisce «l’emergere anche a Cordenons di movimenti e forze che inneggiano al fascismo e al nazismo: un messaggio devastante, improponibile da ogni punto di vista e preoccupa moltissimo che, a distanza di tanti anni e nonostante la condanna unanime mondiale di ciò che abbia fatto il nazismo, oggi ci sia ancora qualcuno che, direttamente o indirettamente, esalti la figura di Hitler. I cordenonesi espongano la bandiera italiana e vengano in piazza a celebrare la Liberazione». Lunedì la cerimonia avrà inizio alle 10 davanti al municipio; alle 10.20 alzabandiera, alle 10.30 messa in Santa Maria Maggiore in onore ai caduti per la libertà di Italia, alle 11.30 deposizione delle corone di alloro ai piedi dei monumenti dei caduti.

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