Primi corsi di autodifesa dedicati alle donne

SPILIMBERGO. Incontri informativi, un corso di autodifesa e uno sportello riservato all’ascolto. Prosegue la “battaglia” dei Comuni di Spilimbergo e di San Giorgio della Richinvelda, in sinergia con...

SPILIMBERGO. Incontri informativi, un corso di autodifesa e uno sportello riservato all’ascolto.

Prosegue la “battaglia” dei Comuni di Spilimbergo e di San Giorgio della Richinvelda, in sinergia con l’Istituto di ricerca e sviluppo per la sicurezza di Udine in materia di prevenzione delle violenze.

Il tutto con un occhio di riguardo per quelle domestiche, che vedono vittime le donne. A partire da stasera e sino a metà giugno sarà proposto un percorso multidisciplinare di “autodifesa e sicurezza” rivolto alle rappresentanti del gentil sesso.

«Il corso che può essere frequentato senza difficoltà, indipendentemente dal grado di allenamento e dalla struttura fisica, vede già ben 45 iscritte, un numero davvero considerevole se consideriamo che si tratta della prima volta in assoluto che proponiamo un’attività del genere» spiega l’assessore comunale alla sicurezza Marco Dreosto.

A fare da apripista e, poi da conclusione, saranno due lezioni teoriche, la prima delle quali è in programma proprio stasera, alle 20, all’auditorium della Casa dello studente di via Udine.

Ad intervenire sul tema “Stalking: come difendersi” sarà l’ispettore capo della polizia di Stato Sandro Gervasi mentre lunedì 13 giugno le psicologhe professioniste dell’istituto Irss di Udine, Raffaella Peressi e Cristina Peressini, approfondiranno il tema della violenza di genere e delle possibili contromisure in un incontro sempre organizzato alla Casa dello studente, alle 20.

Da martedì prossimo invece, per sei martedì di fila, si terranno dalle 20 alle 21.30, nella palestra della Scuola di mosaico, sei lezioni pratiche in cui gli esperti illustreranno le tecniche di autodifesa.

Il corso è realizzato nell’ambito del progetto comunale antiviolenza che ha nello sportello di ascolto, inaugurato a gennaio 2015, il suo centro operativo sul territorio.

Da settembre ad oggi, nel secondo anno di attività, una decina sono state le segnalazioni.

«Numeri che possono sembrare poco significativi perché non troppo allarmanti (in linea peraltro con quelli del primo anno di attività, da gennaio a giugno 2015 ndr) – precisa Dreosto –. Ma dobbiamo essere consapevoli che di fronte a simili problematiche la guardia non può e non deve mai essere abbassata».

Gli interventi eseguiti hanno riguardato principalmente casi di maltrattamenti in famiglia e stalking, monitorati grazie alla buona sinergia fra lo sportello e i Servizi sociali comunali che rappresentano un costante presidio sul nostro territorio.

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