Deposito Giordani, il software antirumore salverà il concerto

Lunedì sarà chiesto l’ok per il test al Giordani, martedì la simulazione. Controlli durante l’esibizione dei Motorpsycho

PORDENONE. Sarà uno speciale software a salvare il concerto dei Motorpsycho in calendario fra sei giorni al Deposito di via Prasecco. Bisognerà aspettare il risultato della sperimentazione, nei prossimi giorni, per sapere se l’auspicio degli organizzatori dell’evento potrà, o meno, concretizzarsi.

Scattato il conto alla rovescia, il cronoprogramma è fitto di passaggi obbligati. Domani il legale della cooperativa Nuove tecniche, che gestisce la struttura, chiederà al pm l’autorizzazione a rompere temporaneamente i sigilli dal contatore dell’impianto per eseguire il test acustico all’interno della sala concerti.

Se l’autorizzazione sarà concessa dalla Procura, martedì si procederà alla simulazione. È già stata predisposta una relazione tecnica dall’azienda Eurochem 2000 di Porcia, che effettuerà la prova. Una volta installato sull’impianto, il programma informatico riesce a calibrare la diffusione sonora in modo che si mantenga sempre al di sotto della soglia massima consentita. Si tratta, in sostanza, di un meccanismo di auto-regolazione acustica.

Tiene conto di vari parametri: non solo del superamento di una certa intensità sonora, ma anche, per esempio, del numero di spettatori. Tante presenze, infatti, assorbono di più il rumore. Meno pubblico c’è, maggiore sarà il rimbombo percepito.

Ci vorrà circa un giorno e mezzo per l’elaborazione dei dati della sperimentazione. Al più tardi giovedì mattina, dunque, numeri alla mano, il legale di Nuove tecniche si ripresenterà in Procura, chiedendo di poter riprendere le attività musicali.

Se l’esito del test fosse positivo – e dunque i decibel fossero contenuti al di sotto della soglia di legge – il pm potrebbe concedere il dissequestro della concert hall, su presentazione dell’istanza di Nuove tecniche, in tempo per il concerto metal del 7 maggio.

All’evento saranno in ogni caso attivate i controlli sulle emissioni sonore da parte dell’Arpa, che verificherà sul campo, durante l’esibizione dei Motorpsycho, il funzionamento del software e l’effettivo rispetto dei limiti di legge previsti.

È una corsa contro il tempo, dunque. La speranza degli organizzatori degli eventi musicali è che anche in futuro l’attività possa proseguire in assoluta tranquillità e sicurezza, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

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