Via anche il pm Sorti, procura in emergenza

Tribunale di Pordenone, Facchin farà da reggente fino a gennaio una volta trasferito Martani. Carichi enormi anche dal Veneto

PORDENONE. Il palazzo di giustizia di Pordenone perderà un altro pm, oltre al procuratore capo Marco Martani, che dopo l’estate si insedierà all’avvocatura generale di Brescia.

Era all’ordine del giorno del consiglio giudiziario, venerdì scorso, il parere sul trasferimento del pm Annita Sorti all’ispettorato generale del ministero della Giustizia. Da Roma premono perché Sorti assuma al più presto il nuovo prestigioso incarico.

Una mansione fuori ruolo, che le impedirà di poter presenziare come aggregato ai procedimenti penali pendenti al tribunale di Pordenone. Rimarranno “orfani” del magistrato titolare dell’inchiesta, dunque, molti processi importanti.

Il che non comporterà interruzioni, ma prendere in mano casi complessi come quelli trattati dalla Sorti, partendo da zero, comporterà sicuramente un notevole sforzo per il nuovo pm.

Ne citiamo solo alcuni. In calendario al tribunale di Pordenone ci sono il processo per presunta frode fiscale a carico del presidente di Unindustria, Michelangelo Agrusti, e di altri sei tra dirigenti e dipendenti della fallita Onda Communication spa.

O ancora il processo sul crac Fadalti, che vede imputati 21 fra manager, commercialisti e avvocati, chiamati a rispondere a vario titolo di bancarotta, evasione fiscale e ricorso abusivo al credito. Tutte e due inchieste firmate dalla Sorti.

C’è il rischio che la Procura di Pordenone si trovi in una situazione di grande difficoltà nei prossimi mesi, sotto organico e con un carico di lavoro immutato.

Martani dovrebbe lasciare Pordenone a settembre, ma il suo sostituto non arriverà prima dell’anno prossimo: dovrà essere bandito il concorso per il posto di capo dei pm a Pordenone.

Per la terza volta sullo scranno più alto di viale Martelli siederà il sostituto procuratore Federico Facchin, dopo l’addio di Martani, in attesa della nomina del nuovo capo dei pm. Più rapido, invece, sarà l’iter per colmare il vuoto lasciato dalla Sorti.

Martani lascerà la Procura di Pordenone con la soddisfazione professionale di aver chiuso le indagini preliminari sul duplice omicidio di via Interna.

E nel Friuli occidentale lascerà un pezzo del suo cuore. La sua domanda di trasferimento è stata dettata dalla necessità di avvicinarsi agli affetti familiari, rimasti in Lombardia.

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