Profughi con pettorina: “Io lavoro gratis”

Pordenone. Il progetto del Comune: squadre di tre immigrati e un accompagnatore italiano con divisa gialla e bandiera tricolore

PORDENONE. Da settembre i richiedenti asilo inseriti in progetto potranno svolgere lavori socialmente utili gratuitamente in città: è quanto prevede il piano comunale elaborato dal vicesindaco Eligio Grizzo.

Ogni aspetto è già stato studiato fin nei minimi particolari ma si attenderà la fine delle ferie per metterlo in pratica.

«Saranno una cinquantina i profughi che verranno impiegati per piccole manutenzioni – ha spiegato Grizzo –. Non percepiranno denaro perchè già vengono elargiti 31 euro per l'accoglienza di ciascuno di loro. Le squadre saranno composte da tre profughi e un italiano accompagnatore già inserito nei soggetti seguiti dai servizi sociali che sarà retribuito con borse lavoro o voucher. Gli orari di lavoro vanno dalle 9 alle 11 e dalle 16 alle 18».

Proprio ieri Grizzo ha dato mandato agli uffici del settore parchi e dei lavori pubblici di individuare 28 luoghi dove i profughi potranno essere messi all’opera.

Ogni accompagnatore italiano avrà una pettorina gialla con una bandiera italiana e la scritta “facilitatore” mentre lo straniero avrà una pettorina rossa con la scritta “volontario gratuito”. Prima dell’avvio del progetto di lavoro sarà effettuato un corso di quattro ore sulla sicurezza.

Il Comune, inoltre, metterà a disposizione attrezzi, oggetti di antinfortunistica, guanti, scarpe e tutto quello che è necessario per il lavoro.

«Di questo ne abbiamo parlato l'altro giorno anche con il prefetto – ha spiegato Grizzo – la quale ha affermato che i profughi non sono obbligati a lavorare, ma si potrebbe definire, per chi non collaborerà, un demerito».

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