Villa Cattaneo diventa campus artistico

Su iniziativa di Anna Polon Atelier du design nasce Desart, manifestazione che fa incontrare giovani e aziende con l’arte

PORDENONE. Una galleria d’arte, una scuola, un luogo di incontro tra studenti e imprese attraverso un linguaggio universale: la bellezza. E’ ambizioso il progetto Desart promosso da Anna Polon Atelier du desing, start up insediata al polo young (succursale del polo tecnologico) a Villa Cattaneo.

Ma chi l’ha detto che l’unico punto di incontro tra arte e industria sono le sponsorizzazioni? E perché non trasformare l’arte in un canale di business rendendo protagonisti di questo cambiamento i giovani? «Ciò che ha modificato Pordenone negli ultimi anni – analizza Anna Polon – e l’ha resa nota, sono eventi quali le Giornate del Cinema Muto e PordenoneLegge: ambedue si fondano su espressioni d’arte.

Questo non può essere casuale in un territorio ad alta intensità culturale ed artistica. L’arte e la bellezza, sono stati nella storia degli ultimi secoli due elementi essenziali dello sviluppo di Venezia e del suo contesto, senza pensare ad Aquileia. Questa storia ha lasciato un segno profondo nel carattere e nelle persone che qui vivono e che può costituire elemento di diversificazione e vantaggio».

Se questo è il presupposto, Desart unisce l’esposizione classica dell’arte – una mostra di sculture di Roberto Raschiotto allestita a Villa Cattaneo e nella barchessa che in questo modo acquista nuova vita – a tre eventi che faranno incontrare maestri, tutti del territorio, nel loro campo (scultura, fotografia e pittura) , studenti delle superiori e dell’università e gli imprenditori.

«Desart vuole essere un momento in cui gli imprenditori incontrano i giovani creando un rapporto fuori dagli schemi usuali, ma soprattutto vuole essere un Campus in cui il “fare” e il sacrificio dell’imparare – prosegue Polon – sia visibile e concreto nel risultato. Desart è un’occasione nuova per guardare al futuro, progettandolo e costruendolo traendo valore dal nostro passato».

Si parte venerdì con il primo appuntamento (tre in tutto, il 30 settembre, il 7 e il 14 ottobre) e con lo scultore Roberto Raschiotto, mentre il venerdì successivo toccherà al fotografo Euro Rotelli. L’ultimo appuntamento sarà con il pittore Giorgio Altio. Ogni evento inizierà alle 15 e si articolerà in una prima parte – incontro con l’artista e la sua tecnica – denominata “Imparare a fare” e in una seconda dedicata invece ad arte e impresa per approfondire la contaminazione economica. Nell’intermezzo un momento per conoscere più da vicino cos’è il polo young.

«Le adesioni – prosegua Polon – sono buone, soprattutto da parte degli studenti delle scuole superiori». La mostra si potrà visitare per tutto il periodo del campus. Un’occasione, per chi non conosce il polo young, per visitare Villa Cattaneo, fucina di talenti .

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