Sportello di ascolto Trieste rifinanzia e l’attività riparte

Spilimbergo, il servizio operativo dalla prossima settimana Supporto alle donne. Dreosto: «Avanti sino a giugno 2017»

SPILIMBERGO. Dopo circa cinque mesi di inattività, a causa dell’esaurimento dei fondi, riaprirà a partire dalla prossima settimana lo sportello di ascolto per la prevenzione delle violenze, inaugurato a gennaio dello scorso anno al primo piano di villa Businello, in coabitazione con i Servizi sociali comunali.

Uno spazio finalizzato ad accogliere le donne vittime di abusi, soprusi, maltrattamenti e violenze, ma anche di qualunque altra persona si trovi in una situazione di difficoltà. Ad annunciarlo è l'assessore alla sicurezza, Marco Dreosto, fra i primi a credere nel servizio, gestito dal Comune avvalendosi delle professionalità dell’Istituto di ricerca e sviluppo per la sicurezza di Udine. «Grazie a un contributo della Regione che ha rifinanziato l’iniziativa (circa 12 mila euro) dalla prossima saremo in grado di riaprire lo sportello almeno fino a giugno 2017» sottolinea Dreosto, ricordando che durante l’estate, grazie alla sinergia creatasi con le operatrici, è rimasta attiva sul sito internet municipale (www. comune. spilimbergo.pn.it) una finestra virtuale per le segnalazioni e la prenotazione di eventuali appuntamenti.

L’annuncio del riavvio dei servizio è l’occasione per fornire alcuni dati sulle attività nel primo semestre di quest’anno. «S’è registrato un numero crescente di accessi, in modo particolare nell’ultimo periodo, equamente suddivisi tra colloqui a villa Businello e contatti telefonici – osserva l’assessore alla sicurezza – La maggior parte degli accessi ha riguardato persone di origine italiana residenti a Spilimbergo o nelle zone limitrofe, oppure presenti nell’area per motivi di studio o lavoro. Rispetto allo scorso anno gli accessi sono stati mirati soprattutto sulla prevenzione terziaria, ovvero su interventi, in alcuni casi specifici, anche a elevato rischio».

In relazione a questi aspetti sinergica è stata la collaborazione con il servizio sociale di base e le forze dell’ordine. «Quest’anno si è potuta promuovere un’attività di prevenzione primaria nelle classi terze, dell’istituto agrario: ciò ha consentito d’ampliare lo spettro operativo, fornendo ai ragazzi, agli insegnanti e agli operatori, spunti di riflessione comuni per migliorare le relazioni e prevenire situazioni di prevaricazione in tutte le varie forme» ricorda Dreosto, rimarcando come «l’amministrazione comunale, convinta che questa sia la strada da percorrere per prevenire qualsiasi tipo di violenza e disagio e per migliorare la cultura di genere, intende proseguire nelle attività già avviate».

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