Aimeri, l’azienda non sta ai patti Ex dipendenti ancora senza soldi

Maniago, i lavoratori attendono da mesi il pagamento di liquidazione, tredicesima e quattordicesima Contavalli (Fiadel): «Il presidente della Comunità montana si attivi per sbloccare la situazione»

MANIAGO. Neanche la prima scadenza di pagamento delle spettanze arretrate degli ex dipendenti Aimeri di Maniago è stata rispettata: addetti e sindacati sono sul piede di guerra e minacciano nuove azioni contro l’azienda. Esiste un accordo tra i legali dei lavoratori ed Energetica ambiente, la ditta cui Aimeri ha passato il testimone nei mesi scorsi e che si è accollata pure le grane economiche dell’impresa, che contempla tre tranche di pagamento di tredicesima, quattordicesima e Tfr alle ex maestranze, ora in capo a Snua. Il patto parla di liquidare il dovuto il 20 e il 28 ottobre e il 10 novembre. La prima scadenza, però, non è stata rispettata e pare che all’orizzonte non ci siano notizie positive nemmeno per le prossime due date.

Da mesi i lavoratori attendono i soldi e a nulla sono valsi i solleciti e nemmeno la battaglia legale avviata ad agosto. Il sindacato Fiadel, di cui è segretario Maurizio Contavalli, ha anche diffidato la Comunità montana a pagare le fatture alla società che si occupava della raccolta dei rifiuti, prima di avere verificato che la situazione relativa alle inadempienze nei confronti degli addetti sia stata risolta. «Abbiamo diffidato la Comunità montana a dare corso al pagamento delle fatture, senza avere prima appurato che tutti i dipendenti siano stati retribuiti delle spettanze e dei contributi previdenziali e sia stato effettuato il versamento delle trattenute operate in busta paga a favore di terzi – ha ricordato Contavalli –. Avvieremo anche ingiunzione di pagamento per la liquidazione dei contributi sindacali trattenuti in busta paga e non versati con bonifico bancario».

Prima dell’accordo tra avvocati ed Energetica ambiente, quest’ultima aveva garantito alle maestranze che le spettanze sarebbero state liquidate entro il 20 luglio. Un impegno non mantenuto. Quindi, il piano di rateizzazione concordato appunto coi legali, ma che l’azienda sta disattendendo. «Siamo dinanzi al solito copione – ha messo in evidenza Contavalli –. Energetica ambiente sta disattendendo gli impegni assunti e questo ricade sulle spalle dei lavoratori, che da circa quattro mesi sono in attesa di vedersi riconosciute le spettanze. Una situazione insostenibile».

Le maestranze rinnovano anche l’invito alla Comunità montana, che ha gestito la gara d’appalto relativa alla raccolta dei rifiuti, a scendere in campo per fare in modo che si sblocchi la situazione. «Il commissario della Comunità montana, Andrea Carli, ci aveva garantito supporto – hanno detto i lavoratori –. Chiediamo quindi che intervenga perché i mesi passano, ma il quadro di criticità non cambia».

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