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«Il fotovoltaico a terra? Danneggia l’Italia»

Il presidente di Pordenone energia Pontarolo: il business delle rinnovabili va all’estero e noi paghiamo

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È davvero un affare, il fotovoltaico? Forse sì, ma non quello a terra, almeno per gli italiani. «Non rappresenta la panacea di tutti i mali ambientali ed economici. Sta facendo danni e li farà ancora per anni», dice il presidente di Pordenone energia Valerio Pontarolo. Il suo è un giudizio duro, ma con dati alla mano: «Il fotovoltaico è stato devastante per l’Italia nel momento in cui l’allora ministro dell’Ambiente del governo Prodi, Alfonso Pecoraro Scanio, concesse gli incentivi per i mega impianti a terra».

Ecco, dunque, numeri e perché. «Il kw/h fotovoltaico costa all’Italia circa 4,5 volte piu del Kw comperato in borsa: oggi intorno a 30 cent contro circa 6. I mega impianti a terra sono per la stragrande maggioranza di proprietà di investitori stranieri, perlopiù fondi». Quindi, chi ne trae beneficio? «Non l’Italia, ma gli stranieri, siccome gli incentivi non li paga lo Stato, ma i cittadini e le imprese con la bolletta».

A oggi il costo incentivi che in bolletta è l’onere A3 è di circa 5 cent al Kw, quasi come il costo dell’energia che in borsa oggi è a circa 6 cent. «Quindi il costo è dato da materia prima, 6 cent, onere A3, circa 5, resto oneri e tasse varie. Comunque l’incentivo ci costa dal 25 al 30 per cento».

Con lungimiranza si sarebbe permesso di incentivare «solo gli impianti sul tetto o per autoconsumo: sarebbe stata manna per l’Italia e per gli italiani». Inoltre, in bolletta c’è pure un altro onere, il dispacciamento. «I costi per buttare via, smaltire l’energia che viene generata in eccesso nelle centrali elettriche e con gli impianti fotovoltaici. Quando c’è tanto sole le centrali non si riescono a spegnere, servirebbero ore. E poi, di notte, dovrebbero essere riaccese. Allora producono a ritmo continuo e l’energia in eccesso viene mandata all’estero, a pagamento. Questo onere, in tutte le bollette a volte supera 1 cent al Kw/h».

La conclusione del presidente di Pordenone energia: «Questo modo di incentivare è stato devastante. Si è permesso agli stranieri di depredare gli incentivi a scapito degli italiani. Ma nessuno ne parla, nessuno se ne occupa, sembra che non sia un problema. Ricordo che i metri quadrati di fotovoltaico sono circa 300 milioni, di cui il 90 per cento a terra, per mega impianti. Nel 2012 erano 210 milioni, di cui un buon 80 per cento in mano straniere, che peraltro portano via terreni all’agricoltura. Di più: le aziende che producono i pannelli sono tedesche e cinesi. In Francia si è seguita una politica diversa, incentivando l’autoconsumo».

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