Amianto abbandonato sulla linea Sacile-Gemona

Il materiale trovato dall’Associazione naturalisti, partita una segnalazione ai vigili. «A causa di alcuni incivili saranno i cittadini a pagare lo smaltimento»

SACILE. Ancora amianto abbandonato: questa volta sulla linea Sacile-Gemona. Scoperto e denunciato dai volontari dell’associazione naturalisti di Sacile che sono le eco-sentinelle di un territorio violato e fragile.

«Deposito abusivo di eternit abbandonato lungo la ferrovia Sacile-Gemona – è stata la segnalazione degli attivisti ambientali liventini –. Si trova nella località Ranzano nell’area Pedemontana: sono state avvertiti i vigili municipali di Polcenigo per i sopralluoghi e la rimozione.

Il fossato lungo la ferrovia dismessa che collega Sacile con Gemona si è trasformato in una discarica per ogni genere di rifiuto». Come dire: è meglio riattivare il binario morto da quattro anni e fare una bonifica capillare intorno alla strada ferrata.

È questa la seconda denuncia dei Naturalisti di Sacile nell’arco di 30 giorni, infatti, in gennaio avevano scoperto nella località Bodegan un ampio deposito abusivo di eternit.

«I pendolari dei rifiuti tossici stanno inquinando un’area sempre più vasta nella Pedemontana – è stato il grido di allarme delle eco sentinelle sacilesi –. Nel Bodegan ci sono campi di proprietà dell’associazione e abbiamo sporto denuncia. Contro gli ignoti autori dell’abbandono di amianto: è un materiale altamente inquinante».

La prima zona verso Nave e quella del secondo abbandono tossico a Ranzano sono di particolare pregio ambientale e, in ogni caso, non vanno inquinate: gli esperti di flora e fauna come l’ingegnere Roberto Pavan hanno catalogato specie protette e rare in tutta la fascia Pedemontana.

«Un altro danno ambientale scoperto che, come il precedente, si rifletterà nel tasso di inquinamento locale – hanno calcolato i naturalisti – e anche nei costi per la comunità. La rimozione e lo smaltimento sono spese a carico dei Comuni e, quindi, paghiamo gli errori dei soliti ignori».

A pagare il costo salato dello smaltimento dei blocchi di amianto abbandonati lungo la Sacile-Gemona saranno le casse pubbliche: nella zona è difficile attivare delle ronde di controllo 24 ore su 24.

«L’amianto è un materiale pericoloso: le sue fibre sono volatili e se inalate hanno effetti gravi – hanno ricordato i sacilesi che difendono l’habitat –. Chi rimuove amianto e lo abbandona illegalmente, solleva nuvole di fibre tossiche per la salute umana e dell’ambiente».

La relazione dell’Arpa 2007 ha registrato circa 476 coperture di amianto in 36 comuni della provincia di Pordenone.

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