Un giardino urbano «anche in altre piazze»

Successo per il “Bosco delle farfalle” nonostante l’arrivo della pioggia Il sindaco: «Non sarà permanente, ma lo faremo sempre per Ortogiardino»

Un manto d’erba, i gelsi in grandi vasi coloratissimi, sedute che ricordano grandi sassi sui quali sedersi, le sagome delle farfalle in attesa che i fiori richiamino quelle vere. Ed eccolo il bosco delle farfalle, un richiamo alla natura che nasce come ponte tra la città e la Fiera, ma che potrebbe diventare qualcosa di più, un modo nuovo per vivere la città, almeno a primavera. Un modo che tiene conto della storia del territorio – «i gelsi sono per noi il simbolo di un’economia antica» – ma con un pensiero rivolto al domani, alle prospettive anche turistiche della città.

Esperimento da replicare. «Molte persone ci stanno chiedendo perché non trasformiamo il giardino in soluzione permanente. In realtà questo non è possibile perché piazza XX settembre è l’unica che ha la conformazione per ospitare un palcoscenico – spiega il sindaco Alessandro Ciriani –, però possiamo pensare di prolungare intanto l’iniziativa. Sicuramente riproporremo la piazza verde ogni anno in occasione di Ortogiardino e poi studieremo la possibilità di replicare l’iniziativa in altre piazze e in altri luoghi della città, magari con installazioni più contenute». La spesa è sostenibile secondo l’amministrazione. Il Bosco delle farfalle ha richiesto un impegno finanziario tra i 10 e i 12 mila euro, ma se progettazione e lavori fossero interamente a carico del Comune e di Gea sarebbe immaginabile anche un risparmio. «E’ una soluzione che si presta anche per altri luoghi – conferma l’assessore all’urbanistica, Cristina Amirante – per cui ora valuteremo come procedere».

Patto per il territorio. L’operazione non ha solo una valenza estetica e decorativa. «La città fa tante cose per la Fiera – ha sottolineato Renato Pujatti, alla sua prima inaugurazione di Ortogiardino da presidente – e ci sembrava giusto che la Fiera ricambiasse». Questa iniziativa sarà la prima di una salda collaborazione che ha una finalità di promozione turistica ed economica. «Solo Ortogiardino – ha ricordato il primo cittadino durante l’inaugurazione con al suo fianco anche il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello – richiama circa 70 mila visitatori. Pensate se solo il dieci per cento venga in centro per bere un caffè, mangiare una pizza, comprare qualcosa in un negozio. La ricaduta economica è evidente». E per incentivarla ulteriormente, chi si recherà in fiera riceverà biglietti per entrare a un euro nei musei e per usufruire della pista di pattinaggio spendendo solo 3 euro.

Giardino a tempo. Per ora il giardino sarà fruibile fino a fine aprile e la sua durata dipenderà dal senso civico e dalla cura che avranno di questo spazio i pordenonesi. E’ auspicavile che le persone non vi portino i cani, non ci vadano con le biciclette e non si fermino a fumare in quest’area. Il bosco avrà vita fino a quando il manto erboso sarà in buone condizioni. La sera poi sull’area vengono proiettati suggestivi giochi di luce che faranno “volare” le immagini delle farfalle.

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