Terrorismo, due condanne per i reclutatori Isis in Friuli

Ajhan Veapi e Rok Zavbi sono ritenuti responsabili di aver favorito l'Isis reclutando adepti nell'asse tra Azzano Decimo, Tolmezzo e Chies d'Alpago: il primo dovrà scontare 4 anni e 8 mesi, il secondo 3 anni e 4 mesi

VENEZIA. Sono stati condannati per terrorismo rispettivamente a 4 anni ed 8 mesi di carcere Ajhan Veapi, di 39 anni, nato in Germania, e a 3 anni e 4 mesi Rok Zavbi, sloveno di 30 anni, con rito abbreviato dal Gip di Venezia Massimo Vicinanza.

I due - come sostenuto dal Pm Francesca Crupi che per Zavbi aveva chiesto due mesi in meno di carcere - avrebbero fatto proselitismo per l'Isis reclutando foreign fighters. La sentenza sarà pubblicato tra 90 giorni. Entrambi ricorreranno in appello e si dicono innocenti.

Veapi era residente ad Azzano Decimo mentre Zavbi frequentava l'Italia lungo l'asse Friuli-Veneto. L'udienza si è svolta con il rito abbreviato e i due imputati hanno potuto ricevere uno sconto di un terzo della pena.

A loro la procura lagunare è risalita dopo una indagine riguardante Ismar Mesinovic, partito, con il figlio piccolo ed abbandonando la moglie, per la Siria da Ponte nelle Alpi (Belluno) per morire in combattimento in Siria nelle file jihidiste.

Una terza persona è ritenuta membro del gruppo dei reclutatori: si tratta di Munifar Karamalesky, un macedone di 29 anni, che è latitante e si troverebbe a Raqqa con moglie e figli. Per lui il giudice ha stralciato la posizione e probabilmente sarà processato, in mancanza di un legale di fiducia, per via ordinaria il 25 maggio prossimo.

Tra le persone arruolate dai presunti uomini del Califfato anche la foreign faighter Meriem Rehly, marocchina poco più che ventenne scappata dalla famiglia, che risiede nel Padovano, per andare in Siria.

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