Accoltella al volto e al collo una 21enne: fermato per tentato omicidio

Il militare statunitense smascherato dalle telecamere e, a destra, la Base Usaf

Il fatto è accaduto alla Base Usaf di Aviano. L’autore del gesto è un aviere americano di 19 anni, la giovane una militare in servizio nella stessa Base

AVIANO. I carabinieri di Aviano, coadiuvati dai colleghi in servizio presso la Stazione della locale base Usaf, hanno sottoposto a fermo per tentato omicidio Owens Cameron Ashley, 19enne originario dello stato della Georgia, aviere statunitense in missione in Italia.

Alle 4 circa dell'11 aprile, dopo essersi introdotto all'interno dell'alloggio di una delle palazzine dei dormitori della Base Usaf, ha sorpreso nel sonno e ha colpito più volte alla gola, al volto ed alle braccia una 21enne militare americana in servizio presso il 31° Support Squadron del 31° Fighter Wing, con un coltello da cucina, tanto da farle perdere moltissimo sangue e mettendone in pericolo la vita.

Solo le urla terrorizzate della donna (che non conosceva né frequentava il collega, anch'egli domiciliato nelle palazzine interne alla base) e il timore di essere scoperto hanno fatto desistere l'aggressore dal portare a termine il drammatico gesto.

Provvidenziale l'intervento di alcuni commilitoni verso i quali la donna si è precipitata sanguinante per chiedere aiuto.

È stata, quindi, trasportata al pronto soccorso di Pordenone, dove gli è stata riscontrata una ferita da taglio al volto e al collo giudicata guaribile in quindici giorni.

L'identificazione del responsabile è stata possibile grazie al lavoro dei carabinieri che hanno immediatamente analizzato i sistemi di videosorveglianza interni alla base, assunto numerosissime testimonianze, effettuato i rilievi sulla scena del crimine dove erano presenti numerosissime tracce ematiche, segni di colluttazione e raccolto elementi utili per l'identificazione del 19enne.

Rintracciato nel primo pomeriggio all'interno della struttura militare, l'aviere ha confessato i fatti senza saperne giustificare razionalmente le ragioni.

Il riconoscimento da parte della donna, i gravi indizi di colpevolezza emersi, la confessione resa alla presenza del difensore e la possibilità che potesse darsi alla fuga rendendosi irreperibile, hanno consentito ai carabinieri di sottoporlo a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio.

Il giovane è stato trasferito in carcere a Pordenone.

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