L’Opera Sacra Famiglia rilancia l’ex scuola Einaudi

Via alle lezioni, alla superiore della Fondazione, con gli alunni dell’ex Cavalli Conti Stesso nome, nuovi contratti. Obiettivo: il riconoscimento come istituto paritario

Eugenio Adriano Rosset, numero uno della Fondazione Opera Sacra Famiglia, ha dato avvio al nuovo corso dell’ex scuola Cavalli Conti Einaudi a Pordenone. La campanella delle lezioni 2017-2018 è suonata in viale della Comina nella sede della Fondazione Osf, per gli studenti dell’ex Einaudi, fallita a livello societario lo scorso luglio, dopo 47 anni di scuola. Il nuovo Centro studi ha un obiettivo chiaro: garantire il diploma di Stato per gli studenti che hanno trasferito l’iscrizione. Erano una trentina nell’ex Cavalli Conti-Einaudi. Alcuni hanno trovato un banco nelle superiori statali, altri sono alla Fosf.

«Abbiamo salvato parte dei posti di lavoro dei docenti e amministrativi per garantire ai ragazzi la continuità didattica – ha spiegato il presidente Rosset –. Abbiamo deciso di costituire al nostro interno un ramo d’azienda, intitolata a Luigi Einaudi, che coordinerà il lavoro degli insegnanti e degli amministrativi. Gli studenti frequentano rispettivamente la quarta e la quinta classe del corso di Amministrazione, finanza e marketing». Resta il nome Einaudi ma il taglio con il passato è stato radicale. «Sono stati stipulati contratti ex novo – ha confermato Rosset – con alcuni lavoratori».

«L’obiettivo 2018 sarà il riconoscimento della parità scolastica al nostro Einaudi – ha aggiunto il vertice della Fondazizone Osf –. In questo modo, il Centro studi, che a tutti gli effetti svolge un servizio pubblico, verrà inserito nel sistema nazionale di istruzione».

L’Ufficio scolastico regionale Fvg non ha concesso, infatti, la permanenza della parità scolastica 2017-2018, già in possesso dell’Istituto Cavalli Conti–Einaudi prima del fallimento. «Comprendo il disagio provocato agli studenti preiscritti – ha dichiarato Rosset –. Il rischio concreto era quello dell’abbandono scolastico, che avrebbe messo a repentaglio la formazione e crescita personale degli studenti, oltre al danno alle famiglie, costrette a scegliere soluzioni alternative enormemente più gravose». L’operazione salvezza è andata in porto e il Comune di Pordenone ha dato una mano. «È stato un traguardo raggiunto assieme alla Fondazione per dare continuità al lavoro di una parte degli insegnanti e stabilità formativa agli studenti – ha precisato Alessandro Basso, consigliere comunale delegato all’istruzione –. Servirebbero molti Eugenio Adriano Rosset nel nostro territorio: ha grande lungimiranza e fiuto».

Studiare alla Fondazione Osf dà accesso a una serie di attività formative extra. “Having Your Say” è il giornale on-line degli studenti della prima formazione, poi è attivo il laboratorio di grafica. I corsi di guida sicura, aule e laboratori ad alta gamma tecnologica e le attività di orientamento al lavoro e futuro sono in dote al campus.

Nella cittadella in Comina ci sono mensa e convitto, aree verdi, parcheggi, pista da skating, campi di calcio, pallavolo, basket. La sfida? Aumentare gli iscritti.

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