Pordenonese apre un centro per vittime di droga e stupri

L’Ircav sarà inaugurato nella capitale giovedì dal vicepresidente del Senato. La fondatrice è la docente trentenne Sabrina Magris, esperta in terrorismo

PORDENONE. Apre nella capitale, ma ha il “cuore” a Pordenone, il primo centro internazionale di supporto alle vittime di droga da stupro e violenza sessuale. Si chiama Ircav – International response center against violence – e si trova in via Nomentana, a Roma.

L’inaugurazione ufficiale, per mano del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (ma ci saranno anche rappresentanti Nato e Onu), avverrà giovedì mattina. L’istituto è stato pensato e creato dalla giovane pordenonese Sabrina Magris, presidente dell’Ècole Universitaire Internationale ed esperta in droga da stupro e antiterrorismo. Psicologa investigativa, studiosa di terrorismo, addestra agenti segreti e collabora anche con la Nato.

Ora, taglia un altrom traguardo, l’aperttua di Ircav, il centro di riferimento per cittadini italiani e no, come studenti universitari in Italia, personale di ambasciate e consolati, turisti e professionisti. «Vuole essere un centro di unione e raccordo tra le vittime non italiane di droga da stupro e violenze sessuali che spesso si trovano in difficoltà a rapportarsi con legislazioni diverse e gap culturali che impediscono un concreto aiuto ad esse e alle persone vicine, e che spesso creano difficoltà a livello investigativo».

L’istituto si avvale della struttura italiana attualmente più all’avanguardia nel mondo con la presenza attiva anche delle due italiane docenti presso il Governo degli Stati Uniti nella materia di droga dello stupro, docenti già insignite di menzione d’onore dall’ex vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden nel 2016, nonché insignite quest’anno a Orlando del primo premio alla Conferenza internazionale sulle violenze sessuali. Ircav fornisce supporto e consulenza medico specialistica e forense alle vittime, ai famigliari delle vittime e alle persone vicine.

L’istituto è dotato di strutture mediche in grado di assistere le vittime, basando le attività sugli studi e ricerche più innovative nel campo internazionale, fornendo consulenza e supporto in via continuativa, nonché supporto tecnico-scientifico a personale medico-sanitario e a forze dell’ordine.

Si tratta del primo centro specifico in Europa in grado di supportare le vittime con propri laboratori tossicologici, stanze per l’ascolto della vittima, ricovero clinico, supporto psicologico e supporto legale. Al suo interno è operativo il team internazionale in grado di supportare e gestire, in ambito clinico, forense ed investigativo i casi di droga dello stupro e di violenze sessuali. Direttore esecutivo è Martina Grassi, della direzione scientifica fanno parte Sabrina Magris e Marco Cannavicci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Hawaii, l'incontro inaspettato è da brividi: fotografo si imbatte in uno squalo bianco mentre nuota

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi