Antiterrorismo Il ritorno di Sabrina

La psicologa investigativa Magris nella sua Pordenone Convegno dopo il premio per la ricerca anti droga da stupro

Voleva fare l’investigatrice già da piccola. Sabrina Magris, studiosa di antiterrorismo e psicologa investigativa, sarà oggi la relatrice dell’incontro intitolato “Terrorismo, trappola infernale. L’informazione tra rischio e necessità” e con lei sarà presente il giornalista americano Eric J.Lyman corrispondente europeo di Usa Today e Wall Street Journal.

Un evento organizzato alla biblioteca civica, saletta Degan, alle 18, dal Circolo della stampa di Pordenone in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia. L’evento aperto a tutti, darà diritto a crediti formativi per i giornalisti presenti.

Ieri pomeriggio Sabrina Magris ha incontrato i giovani che fanno parte della redazione del Messaggero Veneto Scuola e ha risposto alle loro domande. Partendo dall’inizio: gli studi necessari per diventare esperti di antiterrorismo. Non è mancato un riferimento ai suoi natali: «Mi fa piacere che a volte riconoscano le mie origini friulane, anche se ormai vivo lontana dalla mia città da tempo».

Oggi Sabrina Magris è la presidente di Ecole Universitarie Internationale, l’istituto di ricerca e formazione di studi di pace e sicurezza ed è responsabile del team di ricerca legato alla droga da stupro che ha di recente vinto un importante riconoscimento. Una carriera importante raggiunta in giovane età e a questo proposito, qualche consiglio sulle scelte di studio: è giusto seguire più il cuore e le proprie inclinazioni o meglio seguire le richieste del mercato? La psicologa non ha dubbi: «Seguite i vostri sogni ma dopo, non pensate di essere arrivati perché anche finita l’università, aggiornarsi è fondamentale per qualsiasi materia».

Oggi nell’incontro legato alla formazione giornalistica, la relatrice avrà modo di illustrare il ruolo strategico del giornalismo nello specifico ambito dei casi di terrorismo e di attentati terroristici, in particolare riferimento a quelli che hanno colpito l'Europa. Senza tralasciare il fatto che purtroppo ogni giorno questi eventi drammatici avvengono in altre zone del mondo dove le persone non fanno notizia. Queste due realtà influiscono sulla percezione dei fenomeni e quindi nella paura che ne deriva.

La relazione approfondirà alcune caratteristiche del terrorismo negli ultimi anni, con riferimento in particolare, a quello di Isis dove sono state sovvertite tutte le regole poiché sono utilizzati i giovani, i bambini e le donne. Ecco quindi la necessità di una contropartita alla pari nelle attività investigative, nelle attività di contrasto ma anche nelle attività di comunicazione poiché proprio Isis si è dimostrato molto capace in questo e non solo negli attacchi con armi e bombe.

Da sempre infine il Friuli Venezia Giulia per la peculiare posizione geografica, si è contraddistinto per essere zona territoriale strategica nel bene e nel male. Infatti gli investigatori in svariate occasioni, hanno identificato alcuni soggetti legati al terrorismo islamico che hanno attraversato e frequentato a lungo il nostro territorio.

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